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CARO CARBURANTI

Dall’autotrasporto l’altolà a interventi del governo sull’accisa mobile

Uggè (Fai): si rischia di cancellare gli accordi e penalizza il nostro settore

Paolo Uggè, leader di Fai Conftrasporto

ROMA. Non sono passati che un pugno di giorni da quando il fronte dell’autotrasporto ha definitivamente revocato l’idea di uno stop ai Tir (sospeso per due mesi dopo il faccia a faccia con il governo al più alto livello), e i prezzi dei carburanti si sono rimessi a correre. Adesso torna all’attacco la Federazione Autotrasportatori Italiani (Fai) guidata da Paolo Uggè, storico leader della categoria e presidente del fronte comune aggregato da Unatras: lo fa per dire tutta la propria «profonda preoccupazione», visto lo scenario economico che si sta delineando a seguito del consiglio dei ministri. «Con i listini di benzina e diesel tornati a livelli record e le forti proteste dei consumatori per i rincari estivi – si tiene a sottolineare –  la frenata dell’esecutivo su nuove risorse per fronteggiare il caro energia rischia di scaricarsi interamente sulle imprese di trasporto».

La federazione dell’autotrasporto è allarmata per il susseguirsi di dichiarazioni a mezzo stampa relative alla «impossibilità di ulteriori stanziamenti di risorse dirette», al tempo stesso lasciando però «aperta la strada a interventi sulla cosiddetta “accisa mobile”». È esattamente quel che la Fai vuole evitare: l’organizzazione di Uggè respinge «con forza» tale ipotesi in quanto «andrebbe a vanificare i recenti risultati ottenuti dal comparto».

A giudizio di Fai-Conftrasporto, sigla appartenente alla galassia Confcommercio, guai se si facessero «passi indietro rispetto alle tutele economiche faticosamente concordate con l’esecutivo». A tal riguardo la federazione di categoria chiede che sia urgentemente convocato «un tavolo di confronto per scongiurare provvedimenti unilaterali che metterebbero a rischio la tenuta logistica del Paese».

Questa la dichiarazione di Paolo Uggè, numero uno di Fai: «I listini di benzina e diesel tornano a livelli record, ma l’esecutivo frena su aiuti al settore per mancanza di fondi lasciando però intendere che si potrebbe intervenire sull’accisa mobile. Questa misura penalizzerebbe in maniera decisiva il nostro settore e andrebbe ad annullare quanto stanziato per il comparto a seguito della recente vertenza con il governo. La riattivazione della Consulta Generale per l’autotrasporto deve servire anche a questo: individuare soluzioni efficaci che non penalizzino il settore dell’autotrasporto». Uggè così conclude: «Chiediamo di essere coinvolti immediatamente nella predisposizione di misure per il contenimento del caro carburante».

Pubblicato il
27 Luglio 2026

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