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BARCOLANA

Msc di scena con “Psaros33” alla regata più importante al mondo

Trieste è uno snodo-chiave nelle rotte del colosso armatoriale

Psaros33 di Msc per la partecipazione alla Barcolana 2026 a Trieste

GINEVRA. Il team velico di Msc ha già partecipato alle edizioni del 2018 e del 2019 ma anche dal 2023 in poi e ce l’ha fatta a conquistare il primo posto nella propria categoria nelle ultime tre edizioni. Ma la “Barcolana” è una kermesse senza uguali: è la regata più grande del mondo ed è in programma a Trieste dal 2 all’11 ottobre prossimi. La compagnia ginevrina ha deciso di esserci anche all’edizione 2026.

Msc gareggerà con l’iconica “Psaros33” gialla e nera di 10 metri, che può contare su una randa di 48 metri quadrati e uno spinnaker di 140 metri quadrati. Costruita a Ginevra cinquant’anni fa nel cantiere Psaros, fondato da Jean Psarofaghis, pioniere nelle tecniche di costruzione navale, l’imbarcazione – come spiegano dal quartier generale del colosso armatoriale – racchiude innovazione, design e manovrabilità, offrendo importanti vantaggi in termini di velocità e stabilità in navigazione.

Chi c’è nel team? Lo skipper sarà un professionista come Nicolas Groux in tandem con un equipaggio esperto composto da Angelo Pietrantonio (trimmer della randa), Olmo Del Pozzo (trimmer delle vele), Thierry Lafosse (prodiere di supporto), Mattia Musumeci (trimmer delle vele), Damien Benard (addetto alle drizze) e Martin Thomle (prodiere). Al di là della Barcolana, il team velico di Msc ha preso parte quest’anno ad altre regate di prestigio: ad esempio, al “Bol d’Or” ha conseguito un eccellente quinto posto.

Vale la pena di rilevare che per Msc la scelta di partecipare alla “Barcolana” ha alle spalle anche un orientamento strategico nella propria mappa delle rotte: Trieste è un polo di primaria rilevanza nell’Adriatico per i collegamenti tra Europa e Asia, garantendo tempi di transito rapidi e una riduzione delle emissioni di CO2. Da parte di Msc si sottolinea di aver «investito direttamente nel Trieste Marine Terminal, che accoglie navi portacontainer provenienti da tutto il mondo e collega importanti mercati dell’entroterra europeo attraverso efficienti collegamenti ferroviari». In particolare – viene sottolineato – oggi come oggi «le navi Msc collegano il Trieste Marine Terminal attraverso 7 scali settimanali su servizi attivi nel Mediterraneo».

A ciò si aggiunga che Trieste costituisce «una porta d’accesso strategica sull’Adriatico per i collegamenti ferroviari verso i Paesi dell’Europa centrale»: a cominciare da «Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, fino alla Germania settentrionale».

Queste le parole di Angelo Pietrantonio, global accounts manager di Msc: «La “Barcolana” è molto più di una regata: è una celebrazione del mare, della comunità e della passione che unisce chi lo vive e lo naviga. Per noi di Msc, il mare è casa, ispirazione e responsabilità ed è per questo che siamo felici di condividere questo momento con Trieste e con tutti coloro che custodiscono e valorizzano il suo patrimonio marittimo. Guardiamo con entusiasmo alla regata, sperando di avere il vento a favore».

Bisogna dire che lo stand Msc sarà collocato sulla Riva del Mandracchio: è lì che saranno ospitate le iniziative sostenute dalla Msc Foundation, il braccio operativo del gruppo ginevrina in campo filantropico: occhi puntati su progetti ambientali e umanitari in tutto il mondo.

Ad esempio, in Italia, già da un decennio e passa, la Fondazione ha in campo una collaborazione con Marevivo per iniziative di sensibilizzazione che ogni anno riguardano circa 3mila studenti. Con una accoppiata di programmi:

  • Guardiani delle Isole: è un’iniziativa annuale che coinvolge bambini e ragazzi di 12 isole italiane e di Milazzo, in Sicilia, per sensibilizzarli sull’importanza della protezione dell’ambiente marino.
  • Nauticinblu: un programma di cinque giorni, oggi esteso anche a Spagna, Portogallo e Grecia, realizzato con gli studenti degli istituti nautici per offrire un’esperienza formativa diretta sui temi della sostenibilità e della tutela del mare.

È sulla scia di questi risultati che Marevivo ha lanciato la “Marevivo Ocean Academy”: stiamo parlando di «uno spazio online che mette a disposizione strumenti digitali per ampliare l’accesso all’educazione marina a un numero sempre maggiore di studenti e insegnanti in tutta Italia», com’è stato ricordato.

Pubblicato il
24 Settembre 2026

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