Camera di commercio, chi entra nella giunta di Breda
La priorità della lotta per avere (finalmente) infrastrutture viarie decenti sulla costa

La nuova squadra di governo della Camera di Commercio di Livorno e Grosseto
LIVORNO. Cinque componenti in rappresentanza delle varie categorie economiche: a qualche giorno di distanza dalla riconferma dell’imprenditore grossetano Riccardo Breda al terzo mandato come presidente, la Camera di Commercio che copre le province di Livorno e di Grosseto si è data la propria squadra di governo. A meno che non saltino fuori sorprese, a questo punto si è conclusa la definizione del nuovo identikit con cui l’ente camerale della Maremma e del Tirreno intende governare per i prossimi 5 anni.
Come prevedono le regole del gioco, la normativa, si vota fra i consiglieri e le consigliere in carica gli esponenti di ciascun settore. Da qui al 2031 la nuova giunta dell’ente camerale avrà questa composizione:
- Sabrina Rossi (direttrice Cia Grosseto) come componente dell’agricoltura;
- Carlo Santucci (presidente Cna Livorno) come componente dell’Artigianato;
- Francesca Marcucci (presidente Confcommercio Livorno e già componente della giunta camerale nel mandato precedente) come componente del commercio;
- Alberto Ricci (rappresentante Confindustria Toscana Centro e Costa e già componente di consiglio e giunta nel 2016 e precedentemente nell’ente camerale di Livorno) come componente dell’industria;
- Fabio Tinti (presidente Confesercenti Livorno ed eletto nel consiglio camerale in rappresentanza del settore turismo) come figura che ha raccolto più voti tra i 18 componenti del Consiglio a prescindere dal settore di rappresentanza.
La nuova giunta camerale si è presentata la mattina di giovedì 5 novembre nel quartier generale dell’istituzione, il seicentesco Palazzo della Dogana a Livorno. Come vicepresidente è stata eletta per acclamazione Francesca Marcucci.
Queste le parole di Riccardo Breda, che già il 16 ottobre scorso aveva incassato l’ok al nuovo mandato da presidente: «Ringrazio il consiglio e la giunta con i quali sono certo lavoreremo insieme al meglio nei prossimi 5 anni, rappresentando tutti i settori e le istanze delle imprese e della cittadinanza delle province di Livorno e Grosseto». Siccome nella seduta del 2 novembre il consiglio ha dato semaforo verde al “programma pluriennale di mandato” e alla “relazione previsionale e programmatica per il 2027”, i due documenti-chiave che sono un po’ la bussola dell’azione, rincara: «Lavoreremo in continuità con il percorso tracciato finora, ma sapendo adattare progressivamente le strategie di sviluppo ai cambiamenti esterni in corso. Tra i punti cardine, la doppia transizione, digitale ed ecologica, e il potenziamento delle infrastrutture e della logistica portuale».
Su quest’intenzione di proseguire nel solco già indicato nel quinquennio precedente, insistono i vari esponenti della giunta. A cominciare dalla vicepresidente Francesca Marcucci. «Lavoreremo in continuità con il mandato precedente anche sui temi della parità di genere in una Camera di Commercio attenta alle esigenze delle imprese e che punta molto sull’innovazione. Compresa l’intelligenza artificiale: fondamentale per essere competitivi sul mercato».
Così il commento di Carlo Santucci: «Affronto questa prima esperienza in Camera di commercio con la responsabilità di rappresentare le piccole e medie imprese che sono una grande percentuale delle aziende italiane. Stiamo attraversando un periodo storico abbastanza delicato, anche e soprattutto per le aziende, legato a fattori internazionali: come giunta lavoreremo su temi comuni importanti per tutti».
Rincara la dose Fabio Tinti, per la prima volta in consiglio e giunta camerale: «Faremo squadra in questa istituzione che è la casa delle imprese. Lavoreremo insieme per tutto il territorio, dando un contributo affinché la politica e le istituzioni ascoltino le nostre istanze e affrontino il problema di una Toscana a diverse velocità, riducendo il divario tra le varie zone».
L’esponente degli industriali Alberto Ricci mette l’accento sulle infrastrutture: «La Camera di Commercio in questi anni si è accreditata come una istituzione autorevole e su questo tema, che anche per il settore industriale è davvero fondamentale, dovrà far sentire la propria voce. Negli anni il problema del nodo delle infrastrutture non è stato risolto: e senza una adeguata rete, non ci può essere sviluppo».
Anche Sabrina Rossi è alla prima esperienza nell’istituzione camerale: «Seguo l’agricoltura da 34 anni e anche per il nostro settore le infrastrutture sono fondamentali: innanzitutto, il Corridoio tirrenico. L’agricoltura sta cambiando negli ultimi anni e varie sono le problematiche trasversali da affrontare: a cominciare dal mancato ricambio generazionale».
È questo un altro tema sul quale la nuova Camera di Commercio dovrà impegnarsi sodo: «Il nostro territorio ha un problema demografico perché siamo tra le province più anziane: attraverso interventi e progetti ad hoc, dobbiamo sostenere adeguati percorsi formativi e fare azioni per favorire la professionalità e attrarre nuovi giovani sul territorio», è l’ultima sottolineatura del presidente.











