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E ora rischia anche il Salone

GENOVA – Sembrava eterno, e per anni ce ne siamo gloriati: il salone della nautica della Fiera di Genova, arrivato alla 51° edizione, è da tempo il più grande del mondo, avendo surclassato quelli storici europei di Londra e di Parigi. Ma adesso, all’improvviso, si scopre che il gigante ha i piedi d’argilla e traballa.

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Traballa tanto che lo stesso presidente di Ucina Anton Francesco Albertoni oggi lo dirà al Satec. E nei giorni scorsi l’ha scritto con parole che non lasciano dubbi: “Attenzione, questa volta il rischio che il salone nautico lasci Genova è reale: diverse città italiane si sono attrezzate per ospitare grandi eventi della nautica ed altre, collocate in aree strategiche in centro d’Europa e con bacini d’utenza assai più interessanti per diverse categorie di espositori, potrebbero anche grazie ai loro poli fieristici all’avanguardia, candidarsi quali sedi alternative. E’ questo che vogliamo?”

Chiaro, anzi brutale. E non è un messaggio basato sulla teoria. Già nei giorni scorsi le più importanti aziende cantieristiche della vela – costruttori e importatori – hanno ipotizzato di disertare il salone nautico di Genova del prossimo autunno, suggerendo in alternativa di trasformare la cadenza del salone da annuale a biennale. Anche altri costruttori nautici del campo dei piccoli e medi yachts hanno annunciato scelte analoghe, o addirittura hanno fatto sapere di preferire il salone di Cannes, sia per servizi che per costi. E altri sembrano orientarsi ancora verso Milano, dove NavigaMi – rassegna giovane ma già molto gettonata – si fa avanti a spintoni.

La Fiera di Genova ovviamente si difende e ricorda i grandi investimenti fatti per favorire la rassegna, il costante miglioramento dei servizi, persino il contenimento dei costi. Sembra che tra Fiera e Ucina sia in corso una specie di braccio di ferro. E forse oggi dal Satec si potrà capire meglio se si tratta solo di strategie, o se davvero sta suonando la campana per un salone nautico biennale o addirittura in migrazione.

Antonio Fulvi

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Pubblicato il
19 Maggio 2012

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