Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Per Savona Angrisano in “pole”?

Felicio Angrisano

SAVONA – Che quello di Savona sia un grande porto, in perenne conflitto – anche se quasi sempre soft – con lo strapotere di Genova, è cosa nota. Che la storica gestione del presidente della sua Port Authority Cristoforo Canavese sia stata anch’essa una nota storia di scelte coraggiose, seppure spesso urticanti, esce dai limiti della cronaca. E che si sia tentata anche la strada di confermare Canavese per un terzo mandato appartiene alla logica delle speranze, sulle quali però la legge s’impone.

Voltata pagina sul terzo e impossibile mandato del popolare “Nino”, il dibattito in corso è tutto per la ricerca di un degno successore. E fa piacere che una volta tanto per una Port Authority di tale valore le indicazioni convergano su un tecnico vero e non su un politico vestito (o travestito) da competente.

[hidepost]

E’ il caso dell’ammiraglio Felicio Angrisano, attuale comandante della Capitaneria di Genova e direttore marittimo della Liguria: l’hanno indicato, fa parte della terna, dovrebbe sbaragliare tutti i concorrenti, se il ministro delle Infrastrutture e Trasporti non cederà a qualche strana pressione di chissà quale strana provenienza. Da un tecnico, peraltro, ci si dovrebbe aspettare una scelta tecnica.

L’unico dubbio che può sussistere è semmai sulla volontà o meno di Angrisano di accettare la designazione. L’uomo è intelligente, preparato, e sa di essere quasi certamente destinato alla più alta carica del corpo delle Capitanerie di Porto: una carica che da anni è diventata tra le più importanti nel quadro delle forze armate, anche per i compiti eminentemente operativi che Capitanerie e Guardia Costiera svolgono ormai nella realtà del paese.

Se sul piano dell’importanza nazionale diventare il numero uno delle Capitanerie è certamente una prospettiva allettante, anche l’Authority di Savona ha i suoi vantaggi. Per un uomo delle istituzioni com’è l’ammiraglio – e in genere com’è ogni alto ufficiale formato sulle trincee del dovere – poter operare su una realtà complessa ma ancora gestibile come un’Autorità portuale è una sfida altrettanto importante. Mettiamoci anche la retribuzione, che supera quella degli alti gradi delle Capitanerie (Pecunia non olet) e il quadro diventa completo. Con tutti gli auguri del nostro giornale.

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
13 Giugno 2012

Potrebbe interessarti

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio