Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Automotive, in crisi anche l’indotto

Jody Brugola

LISSONE – Che l’intera Europa sia in un momento cruciale per il settore automotive, con la caduta verticale della produzione e della vendita di auto, è un fatto accertato: conseguenza, secondo le case automobilistiche, di un “verdismo talebano” che non ha valutato appieno le ricadute economiche della rivoluzione elettrica imposta a forza. I risultati si stanno vedendo anche nel campo dell’indotto, che è stato in Italia uno dei settori trainanti, con forniture importanti anche per le case automobilistiche tedesche e francesi. 

Sul tema, Jody Brugola, presidente di Brugola OEB – azienda italiana multinazionale, leader nella produzione di viti per il settore automotive (www.brugola.com) – ha espresso forte preoccupazione per l’assenza di soluzioni concrete a supporto del settore. 

“Trovo spiacevole che, nonostante gli evidenti segnali di crisi degli ultimi mesi, la Commissione Europea non abbia fornito risposte chiare su come gestire una transizione che abbia senso senza penalizzare il settore automotive, come sta purtroppo avvenendo adesso” ha dichiarato Jody Brugola. “Siamo a metà novembre e a gennaio 2025 scatteranno le sanzioni europee per chi non rispetta le emissioni di CO2; ma non ci sono ancora interventi chiari a sostegno delle imprese, molte delle quali già in difficoltà e che stanno ricorrendo alle misure di sostegno. Qui si sta giocando con i posti di lavoro e con il futuro delle aziende, rischiando gravi ripercussioni economiche a causa della mancanza di una visione chiara e pragmatica”. 

La crisi del settore automotive che ha colpito duramente le principali case automobilistiche, sta generando un effetto a cascata che secondo le più recenti analisi mette in pericolo la sopravvivenza di intere filiere e migliaia di posti di lavoro.

Pubblicato il
16 Novembre 2024
Ultima modifica
18 Novembre 2024 - ora: 10:30

Potrebbe interessarti

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio