Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Gli obiettivi “green” di DKV Mobility

MILANO – DKV Mobility, piattaforma leader nei servizi di mobilità internazionale, ha ricevuto l’approvazione dei propri obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio da parte dell’iniziativa Science Based Targets (SBTi). L’azienda si è impegnata a raggiungere emissioni Net Zero di gas serra (GHG) lungo tutta la filiera entro il 2050. Come parte del suo impegno continuo per raggiungere questo obiettivo, l’azienda ha fissato obiettivi a breve termine per ridurre le emissioni del 42% entro il 2030 rispetto all’anno di riferimento 2022. 

“Come piattaforma leader nei servizi di mobilità internazionale, siamo immensamente orgogliosi che i nostri nuovi ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni siano stati validati dagli elevati standard dell’iniziativa Science Based Targets”, afferma Jana Eggerding-Tenhagen, chief human resources officer (CHRO) e responsabile della sostenibilità di DKV Mobility.

Ecco gli obiettivi a breve termine: Ridurre le emissioni assolute di gas serra (GHG) degli Scope[1] e Scope[2] del 42% entro il 2030 rispetto all’anno di riferimento 2022 – Ridurre del 42% entro il 2030, rispetto all’anno di riferimento 2022, le emissioni assolute di GHG dello S[3], derivanti dall’acquisto di beni e servizi e dall’uso di prodotti commercializzati per la vendita di combustibili fossili.

Questi gli obiettivi a lungo termine: Ridurre le emissioni assolute di GHG degli Scope 1 + 2 del 90% entro il 2050 rispetto all’anno di riferimento 2022 – Ridurre del 90% entro il 2050, rispetto all’anno di riferimento 2022, le emissioni assolute di gas serra dello Scope 3 derivanti dall’acquisto di beni e servizi e dall’uso di prodotti commercializzati per la vendita di combustibili fossili.

SBTi è un’organizzazione nata per supportare le aziende di tutto il mondo nella lotta alla crisi climatica. Lo scopo dell’iniziativa è garantire che le aziende facciano la loro parte per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi di limitare l’aumento del riscaldamento globale a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali.

Pubblicato il
21 Dicembre 2024
Ultima modifica
24 Dicembre 2024 - ora: 11:27

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio