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Dossier Bcg

Trasporto marittimo “verde”: opportunità ma la transizione rallenta

Un mercato da 10 miliardi rischia di restare in porto

MILANO. L’80% delle società proprietarie di navi cargo è “disposto a pagare in media un 4,5% in più” per trasportare merci a emissioni ridotte. Lo dice l’ultimo report di Boston Consulting Group (Bcg), che segnala alcuni cambiamenti nell’atteggiamento dei proprietari di cargo nel metter mano al portafoglio in nome della sostenibilità.
Ma c’è un “ma”: se Bcg avverte che il mercato offre un’opportunità da 10 miliardi di dollari entro il 2030 (lo studio si intitola “The $10 Billion Opportunity in Green Shipping”), d’altro canto gli investimenti “rallentano a causa dell’incertezza normativa e geopolitica”.
Avverte Gabriele Ferri, managing director e partner di Bcg segnala che, sull’altro piatto della bilancia rispetto alla chance da dieci miliardi di dollari, “il nostro studio mostra come stiamo assistendo a un rallentamento del comparto dovuto a tensioni geopolitiche, incertezza normativa e perplessità su trasparenza, tracciabilità e affidabilità dei provider”. Come dire: agli operatori del trasporto marittimo occorre “agire rapidamente sviluppando competenze sui carburanti alternativi e strategie competitive di approvvigionamento”.
In effetti, il 2024 è stato contrassegnato da una riduzione del sovrapprezzo che i proprietari dei cargo sono disposti a pagare: questo – viene fatto rilevare – è aumentato solo dello 0,5% contro la crescita annuale dell’1% registrata tra 2021 e 2023.
Bcg spiega che il trasporto marittimo sostenibile ha in cuore in Europa: sono le aziende con ricavi superiori ai 500 milioni di dollari a guidare la transizione. Lo ripete distinguendo tre tipologie di operatori nel comparto: quelli “ritardatari” (laggard), quelli che sono pronti ad adattarsi ma con regole chiare (follower) e i pionieri che già investono nella transizione (frontrunner). Ad esempio, fra i follower il ha impegni per la riduzione delle emissioni Scope 3, tutacia non più ma del 60% ha previsto investimenti coerenti. Quanto ai frontrunner, hanno visto crescere la disponibilità a pagare in più per 4 punti percentuali nel 2024: e si sono accaparrati le migliori opportunità di mercato.

Pubblicato il
10 Marzo 2025

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