Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
LA PROTESTA

Trasportounito: ben venga se Salvini cambia ministero

Governo inerte sui problemi dell'autotrasporto

ROMA. Trasportounito auspica che si concretizzi il rimpasto che, “ipotizzato nel congresso della Lega”, dovrebbe portare il ministro Matteo Salvini dal dicastero delle infrastrutture a quello dell’interno. Ma il leader dell’organizzazione dell’autotrasporto, Maurizio Longo, tiene a sottolineare che “non siamo interessati agli equilibri politici e men che mai agli equilibri all’interno dei partiti, nel caso specifico, il Carroccio”. Longo mette al primo posto, nell’elenco delle priorità, “il futuro, ma specialmente il presente di una categoria, quella dell’autotrasporto, che nel silenzio assordante del ministro di riferimento, quello delle Infrastrutture e dei Trasporti, sta viaggiando a velocità sempre più sostenute verso il punto di non ritorno”. A suo giudizio,  si rischia il collasso: “tanto sul versante della sicurezza stradale (con un incremento record degli incidenti in cui sono coinvolti Tir) quanto sull’economia del Paese”.
Dunque, di fronte all’ipotesi di turnover alla guida del ministero dei trasporti, “appare oggi del tutto inutile riportare i Tir a Roma, come previsto per il prossimo 14 aprile, sotto alle finestre del ministero delle infrastrutture e dei trasporti”.
Per Trasportounito solo “un’azione di protesta che chiami in causa direttamente la presidente del Consiglio e il governo nella sua interezza abbia un senso logico”. A Palazzo Chigi viene ricordato che “l’80% delle merci prodotte o necessarie per il nostro Paese, viaggia su gomma, e che il rischio derivante dai dazi americani, se posto in confronto con un possibile blocco della mobilità delle merci, potrebbe risultare ridicolmente basso”. Per Longo risulta “eufemisticamente incomprensibile” il fatto che “il governo per mesi abbia delegato a chi non se ne è occupato il settore maggiormente strategico per il Paese”.

Pubblicato il
7 Aprile 2025

Potrebbe interessarti

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio