Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
AMBIENTE

Il traghetto 100% elettrico più grande del mondo

In Australia un catamarano con 250 tonnellate di batterie

Alla ricerca del fuel più ecologico: anche l’Australia è in corsa e in questo caso ha battuto un record mondiale, con il traghetto full electric più grande del mondo. Inizialmente doveva funzionare a Gnl, poi la conversione. Così lo scafo Hull096 è diventato il traghetto elettrico più grande del mondo mai costruito finora. Realizzato in Australia dal cantiere Incat, è un catamarano in alluminio lungo 130 metri, alimentato da 250 tonnellate di batterie. La nave è stata commissionata dalla compagnia di navigazione sudamericana Buquebus e sarà impiegata per i collegamenti sul Río de la Plata, tra Buenos Aires e l’Uruguay. Acque interne, ma una vera e propria autostrada navale con centinaia di cargo e traghetti che vi incrociano.Questa nave potrà trasportare fino a 2.100 passeggeri e 225 veicoli. In origine era stata battezzata China Zorrilla, progettata per la propulsione a gas GNL: poi il grande salto tecnologico: meno inquinante di così non si può.Durante il varo a Hobart, in Tasmania, l’amministratore delegato di Incat, Stephen Casey, ha dichiarato: “Questa nave dimostra che il trasporto marittimo su larga scala a basse emissioni è già possibile”. Ora sarà la volta di test di navigazione programmati fino a settembre. A seguire, la nave sarà trasferita in Argentina, per iniziare le operazioni commerciali a fine anno, tra Buenos Aires e Colonia del Sacramento, sul Río de la Plata.Le batterie di questo nuovo e innovativo catamarano e il sistema di accumulo dell’energia (Ess) garantiscono oltre 40 megawatt di potenza installata, valore che indica la massima capacità operativa in funzione di tempo e risorse disponibili. L’intero sistema è stato realizzato dalla finlandese Wärtsilä ed è collegato a otto waterjet elettrici per la propulsione.

Pubblicato il
5 Maggio 2025

Potrebbe interessarti

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio