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RICERCA

Dalla Toscana 12 prof chiamate nel club delle “superscienziate”

Lavorano all’Università di Firenze in campo biomedico

Le ricercatrici presenti nell’incontro del 12 giugno a Milano (da sinistra: Betti Giusti, Annamaria Di Fabio, Benedetta Nacmias, Daniela Monti, Linda Vignozzi)

FIRENZE. In sigla si chiama “Tiws”, è il gruppo che riunisce le 113 studiose italiane che, nel campo biomedico,  si mettono in luce «per la loro elevata produttività scientifica e l’alto numero di citazioni». Una dozzina di scienziate dell’Università di Firenze è stato chiamato a farne parte. Ne dà notizia l’ateneo fiorentino, ricordando che a fare ingresso nel “dream team” delle ricercatrici sono: Maria Pia Amato, Maria Luisa Brandi, Annamaria Di Fabio, Betti Giusti, Paola Guglielmelli, Rossella Marcucci, Daniela Massi, Daniela Monti, Paola Angela Mura, Benedetta Nacmias, Linda Vignozzi, Anna Linda Zignego. Come viene spiegato, il riconoscimento è nato nove anni fa per iniziativa di Fondazione Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere).

Il club Tiws – si sottolinea su “Unifi magazine” – riunisce le ricercatrici italiane impegnate nel campo biomedico, delle scienze cliniche e delle neuroscienze, recensite nella classifica dei Top Italian Scientists (Tis) di Via-Academy: è il «censimento degli scienziati italiani di maggior impatto in tutto il mondo, misurato con il valore di “H-index”, l’indicatore che racchiude sia la produttività sia l’impatto scientifico del ricercatore, oltre alla sua continuità nel tempo, e che si basa sul numero di citazioni per ogni pubblicazione».

Ecco chi sono le dodici scienziate, per come vengono descritte dalla comunicazione dell’ateneo fiorentino

  • Maria Pia Amato è docente di neurologia presso il Dipartimento di neuroscienze, psicologia, area del farmaco e salute del bambino: «La sua ricerca, a carattere traslazionale, si concentra su vari aspetti delle malattie demielinizzanti del Sistema Nervoso Centrale, in particolare la sclerosi multipla e malattie correlate».
  • Maria Luisa Brandi, già docente di endocrinologia, ha condotto le sue ricerche nell’ambito del Dipartimento di Scienze biomediche, sperimentali e cliniche “Mario Serio”: «È considerata una delle maggiori esperte al mondo di osteoporosi, tumori endocrini, malattie rare metaboliche delle ossa ed ipoparatiroidismo».
  • Anna Maria Di Fabio, docente di psicologia del lavoro e delle organizzazioni presso il  Dipartimento di formazione, lingue, intercultura, letterature e psicologia, si occupa di healthy organizations, healthy lives, benessere lavorativo e nella vita, psicologia della sostenibilità e dello sviluppo sostenibile.
  • Betti Giusti, docente di patologia clinica presso il Dipartimento di medicina sperimentale e clinica: «Ha rivolto le sue ricerche principalmente allo studio delle basi genetiche e molecolari della malattia arteriosa coronarica, ictus ischemico, aneurismi aortici toracici e addominali, tromboembolismo venoso».
  • Paola Guglielmelli, docente di ematologia presso il Dipartimento di medicina sperimentale e clinica: «È un’esperta di neoplasie mieloidi, con particolare focus sulle neoplasie mieloproliferative croniche e sulla loro caratterizzazione molecolare e genomica».
  • Rossella Marcucci, docente di medicina interna presso il Dipartimento di medicina sperimentale e clinica: «Studia i meccanismi della malattia vascolare su base trombotica, in particolare le problematiche fisiopatologiche dell’ aterotrombosi, della coagulazione e delle malattie tromboemboliche venose».
  • Daniela Massi, docente di anatomia patologica presso il Dipartimento di scienze della salute: «Concentra le sue ricerche sulla patologia e sull’immunobiologia dei tumori cutanei, con particolare attenzione agli studi traslazionali finalizzati all’identificazione di nuovi biomarcatori diagnostici, prognostici e predittivi della risposta alle terapie innovative».
  • Daniela Monti, docente di patologia generale presso il Dipartimento di scienze biomediche, sperimentali e cliniche “Mario Serio”: «Si occupa dello studio delle basi cellulari e molecolari dell’invecchiamento e della longevità, con un focus specifico sul sistema immunitario, sulla genetica e sul Sistema Nervoso Centrale».
  • Paola Angela Mura, docente emerita di farmaceutico tecnologico applicativo, afferisce al Dipartimento di chimica “Ugo Schiff”: «Ha lavorato all’ottimizzazione del farmaco in formulazioni farmaceutiche, al fine di migliorarne efficacia terapeutica, stabilità e sicurezza nell’uso, oltre che allo sviluppo di innovative forme di dosaggio».
  • Benedetta Nacmias, docente di neurologia presso il Dipartimento di neuroscienze, psicologia, area del farmaco e salute del bambino: «Incentra la sua attività nella caratterizzazione molecolare di geni implicati nella suscettibilità genetica per lo sviluppo delle malattie neurodegenerative come la Malattia di Alzheimer, la demenza frontotemporale, le atassie, la malattia di Huntington».
  • Linda Vignozzi, docente di endocrinologia presso il Dipartimento di scienze biomediche, sperimentali e cliniche “Mario Serio”: «Svolge studi sul ruolo delle malattie metaboliche sul benessere riproduttivo e sessuale sia maschile che femminile nelle varie fasi della vita».
  • Anna Linda Zignego, già docente di medicina interna presso il Dipartimento di medicina sperimentale e clinica: «Ha promosso ricerca traslazionale e clinica in epatologia con particolare attenzione alle interazioni virus-ospite. È stata fra gli scopritori della capacità del virus HCV di infettare cellule del sistema immunitario e dar luogo a patologie, sino a forme tumorali».
Pubblicato il
17 Giugno 2025

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