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Siluro di ottant’anni fa fatto brillare a Livorno al largo dei bagni Fiume

LIVORNO. Un grosso siluro di oltre ottant’anni fa – risalente cioè alla seconda guerra mondiale – è stato fatto brillare a due miglia e mezzo dalla costa livornese, ad opera degli specialisti della Marina Militare di La Spezia, nella fattispecie da parte del Nucleo Sdai (Sminamento Difesa Anti Mezzi Insidiosi).

L’ordigno era stato ritrovato proprio davanti allo stabilimento balneare livornese a circa mezzo miglio dalla costa ed a soli 12 metri di profondità il 24 giugno scorso da parte del Nucleo Sommozzatori della Guardia di Finanza di Livorno, come segnala la Capitaneria di porto.

I finanzieri, pur senza poter procedere a specifici rilievi, ne avevano ricondotto la natura a materiale bellico. L’Autorità marittima aveva immediatamente emesso un’ordinanza di sicurezza per interdire ogni passaggio nel raggio di 200 metri.

La Capitaneria riferisce che è stato accertato che si trattava di un siluro da 450 mm di marca Whitehead: un silurificio con sede a Fiume che riforniva la Regia Marina e le Marine Militari di altri Stati, che a metà degli anni trenta aveva aperto una filiale proprio a Livorno, inizialmente per la realizzazione di componentistica per i siluri e successivamente per produrre i siluri completi.

La Guardia Costiera ha messo in sicurezza l’area per far brillare l’ordigno

A motivo delle dimensioni e della posizione dell’ordigno, – viene fatto rilevare – le operazioni di brillamento hanno richiesto vari incontri per «definire tempi e modalità d’intervento»: v’era da tener conto anche del fatto che siamo in presenza di una stagione balneare già in corso. La prefettura di Livorno ha coordinato le attività, disciplinata dalla Capitaneria mediante ulteriore ordinanza: si è svolta secondo preliminari operazioni effettuate dal Nucleo Sdai della Marina militare per la messa in sicurezza, la preparazione dell’ordigno e per le successive operazioni di traino e di brillamento sul punto che era stato individuato.

Motovedette e battelli veloci della Capitaneria di Livorno hanno circondato l’area per garantire una cornice di sicurezza: nel giro di un’ora e mezza è stato portato a termine il brillamento dell’ordigno, che ora – viene spiegato – «non costituisce più un pericolo né per la pubblica incolumità né per la navigazione». Grazie all’intervento congiunto del Nucleo Sdai e della Guardia Costiera la zona di mare dov’era stato rinvenuto il siluro è stato nuovamente reso fruibile.

 

Pubblicato il
7 Luglio 2025

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