Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
LIVORNO

Code choc per l’accesso al porto, l’Authority ribatte all’autotrasporto

«Si lavora insieme a una soluzione, perché quest’attacco che rompe la collaborazione?»

Palazzo Rosciano a Livorno, quartier generale dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale

LIVORNO. «Sorprende l’ennesimo pressing mediatico da parte degli autotrasportatori, proprio mentre il resto della comunità marittimo-portuale fa “squadra” sul tema». L’ Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale risponde a botta calda, senza neanche far passare il giorno festivo, all’attacco di quattro associazioni di categoria (Assotir, Cna Fita Livorno, Confartigianato Livorno e Trasportounito) che sono tornate a denunciare le difficoltà operative causate nel porto di Livorno dalle lunghe attese per le operazioni di carico e scarico dei container.

DALL’ ARCHIVIO: qui il link all’articolo della Gazzetta Marittima in cui le principali organizzazioni delle imprese dell’autotrasporto denunciano le disfunzioni nell’accesso al porto di Livorno

Da parte dell’istituzione portuale labronica non si nega l’esistenza del problema, e tuttavia si tiene a sottolineare che «nemmeno un mese fa le stesse associazioni sono state convocate a Palazzo Rosciano per affrontare il problema insieme alla comunità portuale tutta, accettando la proposta dell’Autorità di Sistema Portuale di collaborare alla formazione di un apposito Osservatorio sul tema, cui affidare il compito di analizzare, nei tempi necessari, le criticità del sistema e individuare possibili soluzioni». Ed ora, invece, questa sorta di fuga in avanti con la denuncia pubblica delle disfunzioni.

L’ente che governa le banchine livornesi torna a insistere sul fatto che resta convinto di una cosa: «Ogni possibile soluzione debba passare attraverso un percorso di confronto e, se possibile, di condivisione di dati certi sui lamentati ritardi». Rincarando la dose: «Serve una collaborazione ad ampio raggio per affrontare alla radice le cause profonde di questi disservizi, nella consapevolezza che l’attuale aumento tariffario posto in essere (la “port fee”), per riequilibrare i sovraccosti non possa essere la risposta definitiva ai problemi segnalati».

La nota dell’Authority ripete l’auspicio  che la categoria dell’autotrasporto «voglia tornare a viaggiare in sinergia di intenti con tutto il sistema porto»: senza dimenticare – si aggiunge – che stiamo parlando di «una questione che è sovralocale» e vede ormai anche Assoporti, l’organizzazione che raggruppa le istituzioni portuali di tutta Italia, «svolgere un importante ruolo di coordinamento».

Pubblicato il
27 Luglio 2025

Potrebbe interessarti

Il neo-kompanjia Stachanov

Il kompanjia Aleksej Stachanov in confronto era, come si dice da noi, uno scansafatiche: cioè robetta. Perché oggi l’avvocato Matteo Paroli copre in contemporanea due cariche da far tremare le vene ai polsi. È...

Leggi ancora

Per la guerra per la pace

C’è qualcosa di nuovo oggi nel cielo. No, non è l’aquilone della poesia di Giovanni Pascoli, quella che noi anziani dovevamo studiare a scuola. Il qualcosa di nuovo sono i droni: diventati in poco...

Leggi ancora

Tasse e governi

C’è la stagione di tutte le cose e di tutte le passioni. Questa d’oggi, per dirla come lo scrittore americano John Steinbeck, è quella “del nostro scontento”. Scontento? Noi del ceto medio siamo ancora una...

Leggi ancora

Hic sunt leones

Può anche darsi che, come spesso accade, l’allarme lanciato ai primi del mese dall’ammiraglio Enrico Credendino risponda anche all’altro celebre detto latino  Pro Domo Sua, riferito come noto a Cicerone. Però il capo di...

Leggi ancora

Uno scavalco che non scavalca mai

Se ne parla con comprensibile pudore: anche lo “scavalco” ferroviario tanto atteso e tanto sbandierato tra l’interporto Vespucci e le banchine di Livorno, finisce nell’elenco delle speranze deluse: almeno per i tempi. Scriveva Silvia...

Leggi ancora

Quando Berta filava

Non c’è niente da ridere: semmai da capire perché altre realtà portuali, in particolare non nazionali, ci stanno surclassando sia come adeguamento di strutture e fondali, sia come traffici. E fa male al cuore ricordare che fummo, con...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio