Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
UNIVERSITÀ DI FIRENZE

Tecnologie quantistiche a misura di quotidianità: l’Ue finanza un ricercatore toscano

Un milione e mezzo di euro per esplorare le nuove frontiere della scienza

Alberto Privitera, ricercatore dell’Università di Firenze

FIRENZE. Capire meglio e saper controllare di più le proprietà quantistiche della materia puntando a far sì che le tecnologie legate a questo mondo siano «più accessibili e integrate nella vita quotidiana». È lo scopo che si prefigge il progetto di Alberto Privitera, ricercatore dell’Università di Firenze in Fondamenti chimici delle tecnologie presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale: la sua idea si è aggiudicata uno “Starting Grant” dell’European Research Council (Erc). A darne notizia è l’ateneo fiorentino, segnalando che si tratta di un prestigioso euro-finanziamento che l’università di Firenze ottiene per la 23a volta (fra Starting, Consolidator, Advanced e Synergy), il primo nell’area tecnologica. Lo ripete rivendicandolo come «una conferma dell’attrattività dell’ateneo fiorentino per quanti orientano la ricerca in direzione di nuovi orizzonti: del resto, questo riconoscimento premia ricercatrici e ricercatori che si rendano protagonisti a livello internazionale di indagini innovative.

Stiamo parlando di un importo nell’ordine del milione e mezzo di euro in arrivo dall’Unione Europea per «l’esplorazione delle nuove frontiere dell’universo quantistico, verso tecnologie che permetteranno la realizzazione di computer più potenti, comunicazioni più sicure e misurazioni precise al picometro», come si fa rilevare.

Il progetto – dal titolo “Light-driven molecular spin qubits” (Light-Qis) – ha una durata quinquennale e verrà condotto nel Laboratorio di Magnetismo Molecolare dell’Università di Firenze. «Il funzionamento di dispositivi come computer quantistici e sensori capaci di misurare grandezze fisiche con precisione e sensibilità a livello atomico si basa sul concetto di qubit (quantum bit), l’analogo quantistico del bit classico, che rappresenta l’unità fondamentale di informazione», spiega il responsabile scientifico Privitera: «Nonostante i grandi progressi, però, le tecnologie quantistiche attuali sono ancora lontane dall’essere utilizzabili nella vita di tutti i giorni. I qubit oggi disponibili richiedono processi di fabbricazione estremamente complessi, con un controllo a livello atomico, e funzionano a temperature vicine allo zero assoluto, in costosi sistemi criogenici».

Dal quartier generale dell’ateneo fiorentino si mette in evidenza che il progetto “Light-Qis” propone un approccio diverso: utilizzare molecole a base di porfirine – le stesse coinvolte nella fotosintesi delle piante e nel trasporto dell’ossigeno nel sangue – per «sviluppare qubit capaci di operare a temperature molto più elevate».

Privitera segnala che le porfirine sono «particolarmente interessanti» perché «possiedono caratteristiche ottiche ed elettroniche uniche, e le loro proprietà possono essere progettate e replicate con precisione atomica grazie alla chimica». A cosa punta “Light-Qis”? A sfruttare «la loro interazione con la luce e i processi fuori equilibrio» così da «realizzare qubit molecolari operativi a temperature più accessibili».

La rettrice Alessandrea Petrucci ribadisce che l’Università di Firenze è «all’avanguardia nella ricerca»: il progetto “Light-Qis” – spiega – «apre la strada a un futuro in cui le tecnologie quantistiche entreranno nella vita di tutti i giorni con computer super veloci, comunicazioni sempre più protette, sensori in grado di localizzare un oggetto con altissima precisione o misurare grandezze fisiche con estrema accuratezza».

Pubblicato il
5 Settembre 2025

Potrebbe interessarti

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio