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IL CASO

Genova Prà, finiscono in mare 19 container vuoti: la Capitaneria blocca tutto

Forse un colpo di vento li ha fatti precipitare. Msc: non è responsabilità nostra bensì del terminal

GENOVA. «Tutto lo specchio acqueo interno del porto di Voltri Prà prospiciente alla banchina operativa del terminal Psa Genova Prà spa, a partire dall’emissione della presente fino a termine recupero dei contenitori, è interdetta alla navigazione». Lo ha disposto la Capitaneria di porto di Genova con una ordinanza urgente (e un “avviso ai naviganti”)  dopo che 15 container sono caduti in acqua dalla nave portacontenitori Msc Mariagrazia «all’interno del bacino portuale del porto di Voltri Prà durante le operazioni commerciali».

In relazione alla notizia è intervenuta la società Msc perché intende chiarire che «la caduta è avvenuta durante le attività di carico e scarico della nave». Lo sottolinea puntualizzando che «in alcun modo la vicenda è attribuibile ad Msc in quanto le suddette attivita’ sono di esclusiva competenza, gestione e responsabilità del terminalista Psa».

A caldo, nell’immediatezza dell’evento, l’istituzione marittima segnala che «non si ha esatta contezza dell’esatta posizione dei contenitori»: sono sommersi, dunque si tiene a mettere in guardia gli operatori perché sono «pericolosi per la navigazione». Interdetti «la navigazione, la sosta, l’ancoraggio e qualsiasi altra attività connessa, direttamente o di riflesso, all’uso pubblico del mare con esclusione dei mezzi della Guardia Costiera, delle Forze di Polizia e dei mezzi di soccorso nell’espletamento dei loro compiti istituzionali ed ai mezzi interessati al recupero dei contenitori».

Il giornale online genovese “Shipmag” segnala che la nave «ha perso 19 cassoni: 7 sono stati recuperati». Il riferimento della Capitaneria ai 15 contenitori è presumibilmente dovuto al fatto che, lo segnala anche “Shipmag”, quattro “scatoloni” sono «rimasti in superficie e sono stati recuperati subito dopo la caduta». Altri tre, affondati, sono stati ripescati successivamente; quelli che ancora mancano all’appello sarebbero perciò una dozzina («si stanno individuando sui fondali con l’aiuto dei sonar»). La testata specializzata informa che si cercherà di recuperarli tutti «entro un paio di giorni ma non c’è ancora una data certa».

L’edizione genovese di “Repubblica” sottolinea che dalle foto in loro possesso ci si potrebbe chiedere se a bordo vi sia stato un cedimento e si indica che «la Capitaneria dovrà verificare se vi sia stato qualche negligenza o errore in fase di rizzaggio, ossia l’operazione di fissaggio delle merci e dei contenitori su una nave». Una delle ipotesi più probabili – viene sottolineato dal quotidiano – è che «la pila di container, tutti vuoti sia stata destabilizzata da un colpo di vento che li ha fatti precipitare».

Da parte del terminal contenitori si è messa in evidenza che «domenica pomeriggio, probabilmente a causa di un’improvvisa e anomala intensificazione del vento, una nave ormeggiata presso il terminal ha perso in mare alcuni contenitori vuoti». Aggiungendo poi: «La Capitaneria di Porto è stata immediatamente informata e l’agenzia marittima ha fornito tutta la documentazione relativa ai contenitori coinvolti. Su disposizione della Capitaneria, sono state avviate tempestivamente le operazioni di recupero con il supporto di sommozzatori, rimorchiatori e ormeggiatori. Il terminal ha garantito fin da subito la massima collaborazione e assistenza alla nave, che ha potuto proseguire regolarmente le operazioni di carico e scarico in piena sicurezza».

Pubblicato il
12 Novembre 2025

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