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OPERATIVA GIÀ ORA

Gnl, la prima nave che rifornisce non solo altre navi ma anche camion a terra

La livornese Gas & Heat fra i protagonisti di un progetto unico in Europa

Progetto apripista in Europa, ecco la nave Green Pearl: rifornirà di Gnl anche i camion a terra

GENOVA. L’hanno chiamata “Green Pearl” ed è una nave lunga 117 metri capace di trasportare 7.500 metri cubi di Gnl: se ha richiamato l’attenzione di tutto il mondo marittimo non è ovviamente perché ha nella “pancia” un certo tot di gas naturale liquefatto. Casomai, come è stato detto nella presentazione presso Net 1 al Waterfront di Genova, l’importante è il fatto che «rappresenta un modello avanzato di innovazione per la logistica energetica marittima e terrestre, a supporto dei processi di decarbonizzazione del settore marittimo e del trasporto su gomma». Come? Grazie alla formula di nave gasiera ad alto tasso di innovazione per il rifornimento di Gnl e Bio-Gnl a piccola scala: è la prima in Europa a consentire di affiancare alle operazioni di rifornimento alle navi (“ship-to-ship”).

C’è lo “zampino” – anzi, qualcosa di più – di una azienda livornese come Gas & Heat, industria della famiglia labronica Evangelisti in terra pisana (Tombolo) che è quest’anno celebra i primi trent’anni di attività sul fronte delle tecnologie d’avanguardia per i gas liquefatti: nata da una dinastia imprenditoriale familiare che  risale al dopoguerra operando nel campo dei progetti industriali complessi ad alto contenuto tecnologico. Gas & Heat è in G&H Shipping legata al quasi centenario cantiere genovese San Giorgio del Porto spa.

A quest’ultimo è stata commissionata la nave – “dual fuel” e a propulsione elettrica –  sulla base di un lungo contratto di noleggio stipulato con Axpo Solutions, che è non solo «il più grande produttore di energia rinnovabile in Svizzera» ma anche «un leader internazionale nel trading energetico e nella commercializzazione di energia solare ed eolica» (al punto da essere al quinto posto fra i più importanti operatori di energia elettrica sul mercato libero in Italia). È da aggiungere che negli ultimi mesi è entrata nella compagine societaria la Sofipa spa, holding del gruppo armatoriale Ottavio Novella.

«Green Pearl è il risultato di un’idea in cui abbiamo creduto fin dall’inizio e di un lavoro portato avanti con tenacia», dice l’amministratore delegato di Gas & Heat, l’ingegner Claudio Evangelisti: «Ci siamo assunti la responsabilità di realizzare in Italia un progetto complesso in un ambito, quello dello “small scale”, che è ancora tutto da costruire. È la dimostrazione che, con competenze, visione e perseveranza, anche le sfide più difficili possono diventare realtà operative».

La sqaudra dell’azienda livornese Gas & Heat alla opresentazione della nave Green Pearl

Tutto questo punta al mercato dei rifornimenti di piccola scala, semplificandone l’operatività concreta. Obiettivo dichiarato: irrobustire il ruolo dell’Italia come polo strategico per la distribuzione del gas naturale nel Mediterraneo. Un modo, questo, per contribuire tangibilmente anche al rafforzamento della sicurezza energetica del Paese. Il segnale di concretezza lo dà il fatto che la cerimonia di presentazione segna – è stato ripetuto in tale sede – «l’avvio della fase di piena operatività di questa nuova unità dedicata al trasporto di gas naturale liquefatto, sia esso fossile o “bio”».

La doppia configurazione operativa – come detto, l’una con il trasferimento del combustibile da una nave all’altra mentre in modalità “ship-to-truck” si riforniscono direttamente le autocisterne gasiere a terra – permette «una maggiore flessibilità nella distribuzione sulla piccola scala»: si accorcia la filiera logistica e si distribuiscono in modo più efficiente agli utenti finali sia il Gnl che il bio-Gnl.

L’area di operatività della “Green Pearl” sarà il Mediterraneo: in prevalenza nella metà ovest, a cominciare dalle coste italiane. L’impiego – viene messo in evidenza – sarà all’insegna della massima flessibilità: «legato cioè alle contingenti esigenze di rifornimento di Gln e bio-Gln nei principali porti. Proprio guardando a un progetto strategico di sviluppo del mercato “small scale” di gas naturale liquefatto, anche nella declinazione “bio”, la nave è stata noleggiata da Axpo.

Come mai questo nome? Il nome Green Pearl nasce da una sorta di contest interno fra tutti quanti lavorano nel gruppo Axpo perché si facessero venire una idea per dare un nome a questa nave simbolo di innovazione. Sono arrivate sul tavolo più di 450 proposte, è stata scelta quella di Peter Palinkas, della Divisione Nucleare di Beznau, l’isola artificiale svizzera in mezzo a un fiume a nord di Zurigo, contrassegnata da una centrale atomica: la parola “Green” richiama, nel segno del suo amore per il mare, l’idea di «una energia più rispettosa dell’ambiente rispetto ai combustibili marittimi tradizionali» mentre “Pearl” vuol sottolineare «qualcosa di prezioso e unico».

Le autorità al taglio del nastro a Geniva in occasione della cerimonia in cui è stato dato il via all’operatività della nave Green Pearl: sulla sinistra si notano il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, e il numero uno dell’Authority genovese, Matteo Paroli

Queste le parole di Marco Novella, presidente di G&H Shipping: «È con grande orgoglio e senso di responsabilità che la società G&H Shipping consegna ufficialmente la nuova unità al prestigioso noleggiatore Axpo. Inizia oggi un percorso condiviso di lungo periodo, con un noleggio della durata iniziale di dieci anni, che auspichiamo possano raddoppiare nel tempo: durante questo tempo, tutte le parti si impegneranno a collaborare al meglio per garantire il pieno successo di questo progetto innovativo, nato anche con il desiderio di contribuire concretamente alla transizione energetica. Mettiamo a disposizione di tutti i soggetti coinvolti il massimo impegno e la piena collaborazione, con l’obiettivo di crescere e migliorare insieme». Aggiungendo poi: «Siamo particolarmente orgogliosi che l’unità batta bandiera italiana, nonostante la complessità e l’impegno richiesti dall’iter di riferimento. A tal proposito desideriamo ringraziare le autorità italiane competenti: non si sono mai tirate indietro nel lavorare per la realizzazione di questo progetto, garantendo pieno supporto in ogni fase del percorso».

Ecco cosa dichiara Domenico De Luca, che in Axpo è capo del business nel settore trading e vendite: «Questa giornata segna una tappa fondamentale per Axpo e per Genova, cioè l’avvio dell’operatività di Green Pearl: rafforzando la nostra leadership nello “small-scale” del Gnl e del bio-Gnl. La nave, che rende possibili soluzioni a basse emissioni e favorisce lo sviluppo dei combustibili rinnovabili del futuro, riflette il nostro approccio pragmatico alla transizione energetica e consolida il ruolo dell’Italia come polo strategico»

Così il commento di Simone Demarchi, amministratore delegato di Axpo Italia: «Con Green Pearl diamo concretezza alla nostra visione: accelerare la transizione del trasporto marittimo mediante soluzioni sicure, innovative e orientate alla sostenibilità. È un progetto che rafforza il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo, sia come polo di distribuzione, sia come piattaforma capace di abilitare nuove filiere e rendere più efficiente la logistica energetica, a beneficio della sicurezza di approvvigionamento per tutto il Paese. L’inizio dell’operatività di questo nuovo progetto è un elemento di grande orgoglio per la nostra azienda e il risultato di una collaborazione virtuosa, orientata al cambiamento e tesa alla risolutezza tra aziende private ed enti pubblici».

La nave Green Pearl a banchina

Pubblicato il
29 Gennaio 2026
di M.Z.

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