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FERROVIE

L’Alta Velocità della Napoli-Bari fa accelerare lo sviluppo del Mezzogiorno

Al via la nuova tratta: quasi metà del tracciato è in galleria o in viadotto

Intervento del sottosegretario Tullio Ferrante all’evento per la ferrovia Alta Velocità della Napoli-Bari

CASERTA. La magnifica reggia di Caserta è stata la scenografia dell’evento dedicato all’attivazione di una parte della nuova linea dell’Alta Velocità/Alta Capacità sulla direttrice fra Napoli e Bari: stiamo parlando della nuova tratta fra Cancello, Frasso Telesino e Dugenta. Questo segmento viene presentato come «un passo decisivo» nel completamento di una linea ferroviaria che viene visto come «uno dei progetti infrastrutturali più rilevanti per il riequilibrio territoriale tra Nord e Sud Italia».

Parlano le cifre per dire la portata dell’opera, il cui  tracciato è realizzato «in parte in affiancamento alla linea esistente e in parte in variante»:

  • la linea si estende per 16,5 chilometri, tre dei quali di viadotti e quattro km di gallerie (oltre alla variante alla Linea Storica Roma-Napoli via Cassino per ulteriori 2,8 km di intervento);
  • si può raggiungere una velocità massima di 200 chilometri orari;
  • l’investimento è stato di circa 500 milioni di euro:
  • la media del personale impiegato è stata pari a circa 500 unità al giorno;
  • oltre 5 milioni le ore lavorate;
  • più di 150 le imprese subappaltatrici e fornitori coinvolti;
  • l’83% delle imprese coinvolte è del Centro-Sud.

Istituzioni, associazioni di categoria e filiera industriale hanno preso parte all’evento organizzato da Impresa Pizzarotti, capofila del consorzio realizzatore Cft, che ha al vertice il presidente Francesco Aguglia ed è composto anche da Itinera e Ghella. Al centro dell’attenzione l’analisi degli orizzonti di sviluppo economico e sociale legate alla nuova infrastruttura: se ne è parlato nella tavola rotonda dal titolo: “Il Territorio cresce con una mobilità veloce e sostenibile”.

«La nuova linea dell’Alta Velocità Napoli-Bari è un’opera fondamentale, destinata a rivoluzionare i collegamenti, che migliorerà l’accessibilità verso aree strategiche del Mezzogiorno, creando occupazione e sviluppo sostenibile: è il fulcro della strategia nazionale per gli investimenti nel Sud»: queste le parole del sottosegretario alle infrastrutture Tullio Ferrante (che ha la delega al coordinamento funzionale delle opere commissariate).

«L’obiettivo – ha affermato Ferrante – è trasformare l’Alta Velocità in un motore di crescita, riducendo i divari e i tempi di percorrenza per dare impulso alle economie locali». Parlando poi del fatto che l’opera si inserisce in un più ampio piano di investimenti da 205 miliardi di euro: «Al ministero lo stiamo attuando sulle infrastrutture ferroviarie, stradali, portuali e aeroportuali. Solo in Campania sono previsti cantieri per 26 miliardi di euro, a dimostrazione di quanto questa regione sia in cima all’agenda del governo». E poi: quest’opera è «il simbolo di una nuova stagione di modernizzazione infrastrutturale, decisiva per rendere sempre più competitivi i territori. Continueremo a lavorare per sbloccare i cantieri e costruire il futuro del Sud e di tutto il Paese».

La realizzazione della tratta Cancello-Frasso Telesino-Dugenta ha portato a «una riflessione corale sulla complessità tecnica dell’opera e sulle esternalità positive che la stessa potrà apportare al territorio». Durante la tavola rotonda, preceduta da una presentazione tecnica da parte di Alessio Forestieri, direttore del Consorzio Cft, sono intervenuti: Francesco Aguglia (general manager domestic operations di Impresa Pizzarotti), Roberta Olivi (responsabile infrastrutture Centro di Fs Engineering), Andrea Telera (direttore investimenti Campania di Rfi) e Emilio De Vizia (presidente di Confindustria Campania).

È stato sottolineato, inoltre, come si tratti di una realizzazione di elevata tecnologia, con standard di qualità e sicurezza di eccellenza che assicura anche uno spostamento del trasporto merci dalla gomma al ferro. L’attivazione della tratta Cancello – Frasso Telesino – Dugenta non rappresenta solo un traguardo tecnico, ma conferma la volontà di costruire un sistema di trasporti interconnesso e moderno, in grado di accorciare le distanze e sostenere la crescita industriale e turistica dell’intero Paese che è stata possibile grazie ad un grande lavoro di rete, fra Istituzioni, imprese e associazioni del territorio.

Pubblicato il
18 Marzo 2026

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