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ISOLE

Il bando traghetti è in assegnazione: non si può rivederlo adesso, però…

La Regione Toscana non chiude di fronte alla richiesta di sindaci elbani e prefetto

Strada in direzione del porto di Piombino

FIRENZE. Il bando per i collegamenti mediante traghetto con le isole dell’Arcipelago Toscano, in primis l’Elba – cioè la cosiddetta “continuità territoriale” – è «attualmente in fase di aggiudicazione e non è quindi possibile apportare modifiche ai suoi contenuti». È la risposta che arriva dall’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni di fronte alla richiesta di rivedere il bando per la continuità territoriale marittima: si erano espressi in tal senso alcuni sindaci dell’Elba e il prefetto.

Ma non è solo un “no”. Anzi, la Regione Toscana non esclude affatto di cambiare qualcosa, ma ora no: l’assessore tiene una porta aperta, dicendo che «sarà invece possibile, in futuro, in corso di esecuzione, rivedere eventuali effettive criticità che si andranno a manifestare e portare migliorie».

Peraltro, dalla sponda regionale si mette anche l’accento sul fatto che il “bando traghetti” non è stato un diktat imposto dall’alto: al contrario, «è stato pubblicato a giugno 2025, dopo un serrato confronto con il territorio portato avanti nella precedente legislatura ed una dettagliata presentazione pubblica».

Dal quartier generale dell’assessorato regionale ai trasporti si tiene a ribadire che «il testo del bando è stato presentato pubblicamente a Livorno il 14 luglio 2025 ed è frutto di una lunga concertazione con il territorio, che ha visto ben 9 incontri tra l’8 novembre ed il 18 dicembre 2023». Per esser precisi: sono stati «coinvolti in questa fase consultiva e preparatoria tutti gli soggetti interessati di tutti i sottobacini (Capraia, Elba, Giglio) e di Piombino, il Comune di Capraia, il Comune dell’Isola del Giglio, i Comuni di Campo nell’Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Portoferraio e Rio, Portoferraio, gli stakeholders dell’Ambito Elba e di Portoferraio, il Comune dell’Isola del Giglio, l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale, l’Autorità Portuale Regionale e gli Uffici Locale Marittimo della Guardia Costiera dell’Isola del Giglio e di Porto Santo Stefano».

Ciò non toglie, tuttavia, che non si riapra il dialogo: «Nelle prossime settimane l’assessorato ha anche previsto un tavolo di confronto con gli enti locali sulla continuità territoriale marittima».

Pubblicato il
6 Maggio 2026

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