Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti
LA VISITA

Asse fra Livorno e Klaipéda nel segno dell’espansione del porto

Anche lo scalo lituano affronta il potenziamento delle infrastrutture

Visita delegazione lituana a Livorno da sinistra Giovanni Canu, Algis Latakas, Davide Gariglio e Pierpaolo Danieli

LIVORNO. C’è qualcosa che accomuna il porto di Livorno e quello lituano di Klaipėda: hanno alle spalle entrambi una città fra 150mila e 180mila abitanti; hanno entrambi un progetto di espansione del porto verso il mare. Quello livornese è la Darsena Europa, quello dello scalo baltico è ancor più ambizioso: il Southport equivale a cento ettari di piazzali portuali strappati al mare, un terminal container da 2,5 milioni di teu e fondali pronti a scendere fino a 17 metri di profondità, con un investimento complessivo da 1,4 miliardi di euro.

Al presente anche la dimensione della portualità non è così dissimile fra i due porti, con lo scalo lituano che è un po’ più grade di Livorno: Klaipéda movimenta ogni anno attorno ai 40 milioni di tonnellate di merci e nella prima metà del 2026 ha sfiorato i 700mila teu nel traffico container; in espansione le “autostrade del mare”. È l’unico porto marittimo della Lituania: la sua importanza, peraltro, va ben oltre i confini nazionali, visto che è uno degli scali portuali più strategici della sponda orientale del Baltico.  Tutto questo al centro dell’unica striscia di neanche cento chilometri di costa con cui la Lituania si affaccia sul mar Baltico, stretta com’è fra un pezzo extra di Russia (Kaliningrad) a sud e l’Estonia a nord.

Una delegazione lituana è arrivata a far visita a Palazzo Rosciano, quartier generale dell’Authority livornese, per un faccia a faccia con l’istituzione portuale che governa gli scali del Mar Tirreno Settentrionale. Scopo: mettere a confronto idee, problemi e soluzioni mettendo a confronto le strategie di sviluppo e i rispettivi piani di espansione a mare, magari gettando le basi per future sinergie industriali. Subito dopo la riunione, la delegazione si è spostata fra le banchine: accompagnati personalmente dal presidente Gariglio, i manager di Klaipėda hanno visitato da vicino il porto e toccare con mano lo stato di avanzamento dei lavori.

L’incontro è stato promosso sotto l’egida dell’Espo, l’organizzazione di categoria che raggruppa le istituzioni portuali su scala europea: attorno allo stesso tavolo il presidente dell’ente portuale labronico, Davide Gariglio, insieme al segretario generale Pierpaolo Danieli e al comandante della Capitaneria di porto, contrammiraglio Giovanni Canu, mentre la “squadra” di Klaipėda ha schierato una delegazione di vertice con l’amministratore delegato Algis Latakas, la direttrice commerciale Kornelija Butkutė, il comandante del porto, Vladas Motiejunas, e il direttore del dipartimento di tecnologia, Gintaras Caikauskas. Dall’una come dall’altra parte, secondo quanto riferito, si è messo l’accento sul fatto che non si è trattato di «un semplice giro di cortesia», è stato invece «un confronto reale e approfondito sui rispettivi piani di sviluppo infrastrutturale», com’è stato detto rimarcando che si è cercato anche si aprire «uno spiraglio concreto per future collaborazioni in ambito doganale, tecnologico e commerciale».

Il tavolo tecnico – organizzato nei minimi dettagli dal dirigente della promozione dell’Ente, Claudio Capuano, insieme al suo staff – ha prodotto risultati che vanno «ben oltre una formale stretta di mano», come si insiste a sottolineare da parte di Palazzo Rosciano. Ad esempio, sono state «condivise progettualità comuni sulla decarbonizzazione»: Sandra Muccetti, dirigente dell’ente labronico, ha illustrato lo stato di avanzamento dell’elettrificazione delle banchine (“cold ironing”) nei porti del sistema.

«La visita dei vertici del porto di Klaipėda conferma la proiezione internazionale e l’attrattività del nostro sistema portuale», queste le parole del presidente dell’istituzione portuale livornese, Davide Gariglio. «Il confronto con questa importante realtà dimostra che Livorno dialoga alla pari con i nodi logistici più dinamici d’Europa. Questo scambio di competenze è solo il primo passo verso una partnership commerciale duratura».

Dall’Authority segnalano che anche dal versante lituano è stata confermata questa sintonia: l’ha confermata il numero uno Algis Latakas, evidenziando le profonde affinità tra le due strategie di crescita e la volontà di proseguire il dialogo nei prossimi mesi. In particolare, Latakas ha rimarcato come la cooperazione e la connessione tra scali portuali siano oggi cruciali per navigare una congiuntura internazionale complessa, destabilizzata dalle tensioni geopolitiche nel Mar Rosso, dalla guerra russo-ucraina e dai delicati equilibri tra Iran e Stati Uniti.

Pubblicato il
17 Settembre 2026

Potrebbe interessarti

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio