Paroli promette: nel nuovo piano regolatori più spazio per la nautica
Si punta anche a raddoppiare la Darsena per far crescere il Salone nautico

Matteo Paroli, presidente Authority Genova-Savona
GENOVA. L’avvocato Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Palazzo San Giorgio, sa come stregare il proprio pubblico: non avrebbe potuto scegliere platea migliore per annunciare l’intenzione di riservare «nuovi spazi dedicati alla nautica» (ma anche alle costruzioni e alle riparazioni navali), visto che questo passaggio l’ha speso in occasione dell’inaugurazione del Salone nautico internazionale che tiene banco in questi giorni a Genova.
Giustamente, Paroli ha messo l’accento su un primato del quale il Bel Paese sembra acquisire consapevolezza troppo lentamente: l’Italia ha in mano il mercato internazionale delle costruzioni di barche, sono «568 i superyacht attualmente in costruzione nei cantieri nazionali, pari a oltre la metà degli ordini mondiali».
Ma questa leadership conclamata «non può e non deve appagarci». E qui l’annuncio: «Ci stiamo impegnando insieme alle altre amministrazioni coinvolte affinché il futuro piano regolatore possa mettere a disposizione ulteriori spazi per la nautica, la cantieristica, le costruzioni e le riparazioni navali», ha spiegato Paroli. È da segnalare che, secondo quanto viene riferito, questa filiera a Genova rappresenta «una componente strategica dell’economia portuale e occupa circa 4.800 addetti»: se allarghiamo lo sguardo a livello nazionale il settore è in grado di generare «oltre 13 miliardi di euro di fatturato e conta quasi 170 mila occupati».
In questo quadro – viene sottolineato dal numero uno dell’Authority – si inserisce anche «l’ampliamento degli specchi acquei dedicati al comparto e al Salone Nautico»: Paroli mette in risalto l’ambizione di «raddoppiare la darsena che oggi ospita queste imbarcazioni» e di mettere a disposizione «nuovi specchi acquei per il Salone e per chi investe nel settore». Al tempo stesso questo sviluppo dovrà essere reso «sempre più compatibile, anche dal punto di vista ambientale, con la città che ci ospita». È un percorso che mette insieme due aspetti: vuol sostenere in tandem tanto la crescita industriale della filiera quanto lo sviluppo futuro del Salone Nautico (e, detto per inciso, «rafforzando ulteriormente il ruolo di Genova come polo internazionale della nautica»).
«È un onore per il porto di Genova – queste le affermazioni di Paroli – poter inaugurare questo evento e ospitarlo nei propri specchi acquei, sulle proprie banchine e nei propri spazi». Aggiungendo poi: «Il Salone Nautico è un evento di eccellenza e un appuntamento di riferimento per la nautica mondiale e l’Autorità di Sistema Portuale è al fianco di chi investe, delle imprese e di chi organizza manifestazioni capaci di rendere Genova e il nostro territorio un’icona nel mondo».
L’ultima sottolineatura del presidente Paroli vale come auspicio: continuare «a partire dall’eccellenza che oggi ci contraddistingue nel mondo per rafforzarla ulteriormente nei prossimi anni».











