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L'INTERVENTO

Il santuario della Madonna della Toscana isolato di domenica per via di una gara

Il santuario di Montenero in una veduta dall’alto: la parte storica e, alle spalle, l’ellissi dell’aula mariana realizzata poco più di vent’anni fa

Ho atteso qualche giorno per scrivere ma non può passare inosservato quanto accaduto a Montenero domenica 11 ottobre dalle 7 del mattino alle 18 del pomeriggio.

Da una organizzazione, tra le tante presenti sul territorio di Montenero, era stata organizzata una manifestazione nazionale di ciclo-cross. Niente in contrario che si organizzino manifestazioni a condizione che non siano di danno alle realtà storiche presenti sul territorio. Riguardo a questo avevo espresso le mie perplessità agli organizzatori.

Nel mese di settembre e soprattutto di ottobre sono migliaia i pellegrini che, ogni settimana,  in particolare il sabato e la domenica, si recano al Santuario di Montenero. Ad esempio, nella sola giornata di sabato 10 ottobre sono stati millesettecento. D’altra parte quando nel 1345 fu “ritrovato” dal pastore il quadro della Madonna (attualmente venerato nel nostro Santuario), Montenero era una boscaglia dove abitavano eremiti e briganti. È grazie alla venerazione per questo quadro che Montenero è divenuta famosa e meta di pellegrinaggi da tutta Italia, e non soltanto. Inoltre le gallerie degli “ex-voto” (ora in ripristino) attirano turisti da ogni parte del mondo.

Ebbene, domenica 11 ottobre arrivare a questo Santuario è stata un’impresa per molti irraggiungibile. E non solo: è stato difficile arrivare anche alle due residenze per anziani (pubbliche) situate nelle vicinanze del Santuario. Ricordo ancora le urla di una persona che era stata chiamata per la madre morente e non riusciva a passare nel traffico “impazzito”.

L’unica via di accesso era rimasta via Byron, strada a senso unico nei giorni festivi. Dicesi che in quella domenica fosse a doppio senso, ma mancavano indicazioni ufficiali in merito. Comunque impraticabile un doppio senso in quella strada, soprattutto di domenica. Peraltro, chi arrivava da via Byron si trovava bloccato perché non poteva proseguire né verso il piazzale del parcheggio di Piazzale Giovanni XXIII né verso la discesa perché chiuse al traffico.

Si poteva giungere al santuario “a piedi” dal Piazzale Giovanni XXIII (circa un chilometro in salita e con accesso da una scala pericolante) o con la funicolare (con problemi di lasciare l’auto vicino al camposanto in un parcheggio abbandonato e mai curato da chi di dovere). Tutto questo dalle 7,30 del mattino alle 18,00 del pomeriggio. E gli anziani? E i disabili? Tornati a casa: così come centinaia di altre persone.

Devo elogiare il lavoro degli agenti della Polizia Locale: attivi ma senza indicazioni precise. Inoltre una considerazione: nelle settimane scorse, per evitare che troppe macchine accedessero sulla Piazza, avevo chiesto agli uffici competenti di poter far sì che una “navetta di servizio sociale” organizzata dalla Misericordia di Montenero potesse passare da un percorso (dal Piazzale Giovanni XXIII alla Piazza del Santuario) che, domenicalmente, è a senso unico. Attendo ancora una risposta….

Negli anni ho organizzato una moltitudine di eventi a Livorno ma ho sempre cercato di rispettare tutti. In questa occasione dagli organizzatori e da chi ha concesso i permessi non è stato fatto.

Mi dispiace che Montenero non possa apparire alle migliaia di turisti in tutto il suo splendore per tanta trascuratezza: dall’incuria delle rotatorie di uscita della Variante, a quella del Piazzale Giovanni XXIII ormai lasciata a sé stessa, senza bagni e con strutture ormai fatiscenti come quelle collocate prima della Piazza del Santuario. Certamente Montenero è una delle mète raggiunte da migliaia di persone. Forse non è valorizzata da chi di dovere.

Da parte mia, come responsabile del Santuario, e dei miei collaboratori cerchiamo di fare il massimo, ma servirebbe la collaborazione di tutti. Montenero non è di “qualcuno” o dei “preti”: ma è un patrimonio di tutti e della Città

Don Paolo Razzauti

(don Paolo Razzauti è delegato vescovile della diocesi di Livorno per il Santuario di Montenero)

Pubblicato il
15 Ottobre 2026
di DON PAOLO RAZZAUTI

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