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IL GIOVANE MORTO IN PORTO

Von Frinzius e la violinista Pellettier, show in ricordo di Niko

Livorno, serata-benefit per raccogliere fondi per la ricerca sui tumori

Da sinistra il sindaco Luca Salvetti, l’ammiraglio Giovanni Canu, il prof. Orazio Santonocito, il regista Lamberto Giannini e l’attore Federico Parlanti

LIVORNO. Quest’anno l’evento benefit promosso dal Comitato territoriale per il welfare della Gente di Mare di Livorno è un abbraccio a Niko Ulivieri, il giovane conduttore di pilotina tragicamente morto sul lavoro: una tragedia che ha lasciato il segno nella comunità marittimo-portuale livornese e in quanti hanno conosciuto e apprezzato questo ragazzo d’oro strappato all’affetto dei suoi familiari.

Stiamo parlando di un appuntamento che il prossimo 9 dicembre (ore 21) terrà banco sul palcoscenico del teatro Goldoni: dell’affettuoso ricordo di Nico tramite il memorial a lui intitolato farà una occasione di solidarietà a sostegno della ricerca scientifica.

Il ricavato dell’iniziativa sarà interamente devoluto alla Fondazione “Alziamo il muro”: si tratta di una realtà associativa presieduta dall’avvocato Gianni Assirelli con il neurochirurgo Orazio Santo Santonocito nelle vesti di responsabile del comitato scientifico. Si occupa del sostegno alla cura e alla ricerca scientifica sulle neoplasie cerebrali come i glioblastomi (in stretta sinergia col reparto di neurooncologia dell’Ospedale di Livorno).

Ma l’iniziativa vuol anche offrire sorrisi e emozioni: non poteva esserci protagonista migliore se non la straordinaria compagnia teatrale Mayor Von Frinzius, che ha fatto dell’inclusività il proprio marchio di fabbrica con normodotati e persone down insieme sul palco nel segno di una energia senza uguali e una comicità fuori dagli schemi.

L’iniziativa è stata presentata nella sala delle cerimonie di Palazzo Civico a Livorno: prima ancora che prendesse la parola il sindaco Luca Salvetti, a chiamare a raccolta il pubblico tramite videomessaggio sono stati due testimonial labronici come Giorgio Chiellini, ex campione di calcio con la maglia azzurra e quella juventina, e come Paolino Ruffini, comico, mattatore e regista (il film “PerdutaMente” è un viaggio appassionato e commovente nel mondo dei malati di Alzheimer e delle loro famiglie).

Accanto al sindaco, introdotti con savoir faire dal maresciallo Vanni Ferrandino, capo segreteria del comandante della Capitaneria di porto, i principali promotori e partner del progetto: a cominciare dall’ammiraglio Giovanni Canu, presidente del Comitato Welfare della Gente di Mare, e dal professor Orazio Santo Santonocito, direttore di neurochirurgia all’ospedale labronico. Senza dimenticare ovviamente né Lamberto Giannini, fondatore e regista dei Mayor Von Frinzius, né Federico Parlanti, con la sua carica di simpatia e spontaneità.

Mayor von Frinzius presenterà il proprio spettacolo “Non posso c’ho da fa’” per la regia di Lamberto Giannini, Rachele Casali, Silvia Angiolini e Sofia Puccini. «È la classica frase del livornese-tipo – dice Giannini presentando lo spettacolo – per cercare di cavarsi in qualche modo dagli impicci chiamando in causa impegni tanto inderogabili quanto fumosi». Fuor di battuta, tiene a ricordare di non appassionarsi troppo all’idea del teatro-terapia: e siccome stiamo parlando di ricerca scientifica per far avanzare la cura delle neoplasie cerebrali, ecco che salta fuori il concetto di cura come un approccio a una qualità più umana delle relazioni fra persone. La cura, insomma.

Ben venga che Parlanti gli rubi la scena fingendo di aver equivocato la data dello spettacolo e di aver bisogno di fare una colazione rafforzata.

Vale la pena di aggiungere che la serata del 9 dicembre al Goldoni vedrà anche la partecipazione speciale di un giovane talento del violino: Olimpia Pellettier offrirà al pubblico l’esecuzione dell’inno di Mameli.

L’ammiraglio Canu accanto alla locandina del Memorial Niko Ulivieri

L’ammiraglio Canu ha spiegato com’è nata l’idea: si tratta del bis di un appuntamento solidaristico che si è tenuto lo scorso anno, anch’esso il 9 dicembre. Anzi, a dire il vero sarebbe quasi un tris: nel 2015 si era tenuta una iniziativa simile.

Il sindaco mette l’accento sul ricordo di Niko Ulivieri: «La comunità portuale è stata toccata da questo lutto, anzi tutta la città». Un tasto sul quale ha insistito anche Marino Biancotti (Corpo dei piloti). È da apprezzare – afferma Salvetti – che il dolore si sia trasformato in voglia di offrire solidarietà, «e Livorno quando c’è da essere solidali risponde sempre». Bene ha fatto Enrico Bonistalli, storico agente marittimo labronico, a ricordare che il Welfare Gente di Mare è nato per iniziativa dell’ammiraglio livornese Raimondo Pollastrini.

«Far del bene fa stare bene»: lo dice il prof. Santonocito, e se lo dice lui c’è da credergli. Spiega il gran bisogno di far progredire la ricerca nel campo di questo tipo di tumori così complicati da affrontare. I fondi vengono destinati a borse di studio per giovani ricercatori e al sostegno di persone malate in difficoltà. Poi si rivolge espressamente alle aziende prima ancora che ai singoli: acquistino pacchetti di biglietti da offrire a dipendenti o clienti così da legare il proprio nome a una buona causa.

Gli organizzatori tengono a mettere in rilievo l’importanza del sostegno di Castagneto Banca 1910, che ha scelto di dare una mano alla realizzazione dell’evento di raccolta fondi, e alla preziosa collaborazione della Fondazione Teatro Goldoni per tutti gli aspetti logistici.

I biglietti saranno in vendita alla biglietteria del teatro e sulla piattaforma TicketOne.

Pubblicato il
28 Ottobre 2026

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