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Per Italia Marittima difesa del tonnage tax

Paventata la chiusura delle sede italiana dopo le contestazioni sulla legittimità della tassa sul tonnellaggio

ROMA – “Italia Marittima è una presenza fondamentale per la città di Trieste, perché storicamente appartiene al tessuto economico della città e perché è un cardine dell’industria portuale del Friuli Venezia Giulia.
[hidepost]Il fatto che possa chiudere la sede italiana e spostarsi all’estero rappresenta di per sé una grave perdita. Se poi la ragione è legata a questioni interpretative di una norma fiscale, allora è importante fare chiarezza: potrebbe infatti innescarsi un pericoloso effetto domino su tutto il comparto armatoriale, gravando sul complesso di norme che ha consentito la competitività della flotta italiana”.
Per questo il senatore Lorenzo Battista ha deciso di scrivere al sottosegretario Enrico Zanetti, assieme ai senatori del PD Francesco Russo, Lodovico Sonego e Marco Filippi, unitamente a Karl Zeller, capogruppo del gruppo per le Autonomie. E’ importante approfondire i confini delle norme e delle contestazioni fiscali ha scritto Battista, che nella lettera al sottosegretario sottolinea i chiarimenti necessari sulla verifica fiscale condotta dalla Guardia di Finanza nei confronti di Italia Marittima.
Si contesta alla società la corretta applicazione di una serie di elementi, afferenti alla cosiddetta “tonnage tax”, in particolare – prosegue la lettera dei parlamentari – del requisito di territorialità ai fini della ritenuta di cui all’art 25, comma 4, del Dpr 600/73, relativamente a navi battenti bandiera italiana di Registro Internazionale ed il D. Lgs. 344/2003, che introduce un sistema di tassazione finalizzato ad incrementare la flotta navale battente bandiera italiana, introducendo detassazioni IRES e IRAP ed un sistema fiscale “forfettario” basato sulla stazza del naviglio (…). In un settore ad altissima concorrenza quale quello dei trasporti marittimi internazionali, è fondamentale poter usufruire di tutti gli strumenti necessari a garantire standard di competitività sul piano mondiale”.

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Pubblicato il
22 Novembre 2014

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