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Dall’assemblea dell’Asamar le priorità del sistema toscano

La piattaforma Europa e le sue promesse – Il progetto Raccordo per lo sviluppo della logistica di sistema e la crescita delle infrastrutture anche a Piombino – Lo yachting e i convegni

Un momento dell’assemblea dell’ASAMAR (al centro la presidente Laura Miele).

LIVORNO – Nell’ambito del suo secondo mandato come presidente, Laura Miele ha svolto la sua relazione all’assemblea annuale di Asamar mettendo a fuoco i più importanti temi sia per la categoria che per il cluster portuale della costa livornese, con i due scali di Livorno e Piombino entrambi interessati – ha ricordato – a una nuova e promettente fase di grande sviluppo.
Nella sua relazione, la presidente Miele ha voluto anche personalmente ringraziare il consiglio direttivo citando il past president Silvio Fremura e i membri Francesco Conti, Cesare Fremura, Francesco D’Alesio, Francesco Scali, Giuseppe Parziale, Giovanni Gasparini e Stefano Salvetrini; e i vicepresidenti Enrico Bonistalli e Fabio Selmi, più i membri di segreteria, particolarmente “attivi e collaborativi”.
[hidepost]Grazie anche al lavoro collegiale di tutti – ha detto – Asamar “ha guadagnato ulteriormente di visibilità che lungi dall’essere un puro esercizio di esposizione mediatica si è tradotta in una spinta aggiuntiva verso la direzione di sviluppo che ha intrapreso l’intera portualità toscana”.
Sui temi della programmazione del territorio Laura Miele ha valutato “molto positivamente l’impegno del governatore della Toscana Enrico Rossi, volto a realizzare uno straordinario accordo di programma che segue l’approvazione del piano regolatore e che è stato firmato dallo stesso premier Matteo Renzi”. La piattaforma Europa è stata definita di enorme importanza per i traffici container, ed altrettanto positivi sono – ha citato la Miele – i progetti a breve di una moderna stazione ferroviaria in Darsena Toscana, il collegamento diretto alla rete FS nazionale, quello con l’interporto Vespucci, in un quadro “molto sentito” di integrazione del polo portuale toscano con i corridoi europei. Bene dunque il progetto “Raccordo” dell’Autorità portuale che con la collaborazione della Regione punta a una nuova impostazione strategica della logistica costiera. Il tutto con l’obiettivo di recuperare competitività per gli scali livornesi, anche per attrarre nuovi capitali.
Nella sua relazione la presidente dell’Asamar ha poi citato i dati del movimento nei vari porti del sistema, a cominciare da Livorno (recupero dall’inizio del 2015 anche se siamo sotto i dati pre-crisi) che sta riportando molto interesse tra i grandi liners, per proseguire con Piombino (grandi lavori in corso, oggi già con banchina a 13 metri in arrivo e in prospettiva con un’altra di 370 metri a 20 metri di fondale) e con le prospettive degli scali regionali minori. Nella relazione sono state riferite anche le iniziative del settore yachting (commissione presieduta da Giovanni Gasparini), quelle di rappresentanza e in chiusura sono stati riferiti i grandi eventi, tra i quali ha assunto particolare rilevanza quello del 5 dicembre scorso insieme a Spedimar sulle prospettive di rilancio della portualità toscana.

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Pubblicato il
3 Giugno 2015

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