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Marina Militare ed ISPRA accordo sull’ambiente mare

Tre anni di collaborazione per la protezione dei fondali, i rilievi oceanografici e la cartografia digitale

ROMA – E’ stato siglato presso Palazzo Marina, sede dello Stato Maggiore della Marina Militare, l’accordo di collaborazione tra la Marina Militare stessa e l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) per lo svolgimento delle attività in materia di sicurezza nazionale e salvaguardia dell’ambiente marino.
[hidepost]Sviluppo congiunto di sistemi integrati di monitoraggio del mare, scambio di informazioni e aggiornamento delle banche dati per la realizzazione di cartografia digitale nautica e tematica dei fondali marini, rilievi idro-oceanografici e indagini ambientali per la tutela e protezione degli ambienti marini, capacità di risposta sugli inquinamenti in alto mare: questi, alcuni dei temi – si legge in una nota ufficiale – su cui verterà la collaborazione tra l’ISPRA e la Marina Militare della durata di tre anni. I temi sono stati inseriti in un accordo quadro firmato dal Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi e dal presidente dell’ISPRA, Bernardo De Bernardinis.
In particolare, l’ISPRA offrirà un supporto tecnico-scientifico alla Marina Militare fornendo servizi di oceanografia operativa, di previsione meteo-marine, assistenza nel campo del monitoraggio ambientale, delle attività antinquinamento e di mitigazione degli impatti delle attività operative; si occuperà inoltre delle attività formative per l’addestramento del personale militare sulle tematiche ambientali.
La Marina Militare, da sempre sensibile alla tutela dell’ambiente marino ed in particolare alle problematiche connesse all’inquinamento del mare, metterà a disposizione insieme alla propria competenza, le infrastrutture, i mezzi aeronavali e subacquei, le informazioni e i dati dell’Istituto Idrografico della Marina.
Marina Militare e ISPRA promuoveranno azioni congiunte per lo sviluppo di sistemi integrati di monitoraggio del mare, anche in relazione alla Rete Ondametrica Nazionale dell’ISPRA, ai sistemi di radar costieri, nonché all’uso dei dati e informazioni ottenuti da piattaforme e servizi satellitari.
L’accordo quadro si inserisce in uno scenario di possibili attività di ricerca nei settori delle previsioni, dell’osservazione della Terra, gestione e assimilazione dei dati, studio delle pressioni e degli impatti, con l’obiettivo più ampio di sviluppare progetti innovativi anche nel contesto europeo.

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Pubblicato il
25 Luglio 2015

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