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Confitarma in assemblea con i tre temi più scottanti

Presente il ministro Delrio, saranno affrontati i nodi della Riforma, degli equipaggi extracomunitari e dei carburanti “verdi” sulle navi nel Mediterraneo

Emanuele Grimaldi

ROMA – In un momento tanto delicato quanto di transizione per lo shipping mondiale – e tanto più per la portualità italiana – l’assemblea pubblica indetta da Confitarma per lunedì prossimo 24 ottobre servirà a fare il punto su almeno tre temi: le scelte del governo sulla riforma portuale, quelle sugli equipaggi extracomunitari sulle navi ro/ro e ro/pax e infine le problematiche legate alla difesa ambientale e al fuel alternativo.
Il presidente di Confitarma Emanuele Grimaldi, riconfermato nella carica nell’assemblea elettiva dello scorso giugno, ha avuto assicurazione di due presenze eccellenti: ci saranno sia il ministro Graziano Delrio, sia il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. L’assemblea si svolge a Roma Eventi, in piazza della Pilotta 4 adiacente a fontana di Trevi.
[hidepost]Dei tre temi citati, il più delicato e che richiede decisioni non rinviabili sembra essere quello relativo agli equipaggi extracomunitari. E’ noto che il governo ha predisposto un provvedimento che, sulla base della campagna avviata dall’armamento Onorato, ridurrebbe pesantemente il loro utilizzo sulle navi italiane. Confitarma ha contestato la norma, sottolineando che rischia di far scappare molte navi dai registri italiani; tanto che attualmente il decreto sembra aver ricevuto uno stop dalle commissioni parlamentari della Camera e del Senato. Ma è solo una sospensione o un ripensamento? Dall’assemblea, e in particolare da Delrio, potrebbe arrivare la risposta all’interrogativo.
Sulla “governance” per l’attuazione della riforma della 84/94, Confitarma è stata – e in parte rimane – come tutti i porti italiani in ansiosa attesa. Dovrà essere anche chiarito – dicono in ambito associazione – i termini temporali e giuridici dei passaggi di consegne tra Autorità portuali e Autorità di sistema portuale; visto che tra l’altro, ancora non sono state completamente varate le nuove circoscrizioni con i porti “minori” inseriti nei sistemi.
Infine le tematiche dell’ambiente. Nel recente summit di Venezia su Green Ports (riportiamo nelle nostre pagine interne l’ultima nota in inglese sui lavori, relativa anche e specialmente al “fuel”) ci sono stati confronti tecnici sulle varie soluzioni, dal GNL ai carburanti senza zolfo e ai filtri. L’Italia, come tutto il Mediterraneo, sembra essere in arretrato rispetto alla tutela in atto nel nord Europa, ma si aspettano chiarimenti anche su questo aspetto. Sarà dunque un’assemblea tra le più importanti degli ultimi anni, nella speranza che arrivino risposte e non ulteriori rinvii sulle scelte.

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Pubblicato il
19 Ottobre 2016

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