Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Ltm, per chi suona la campana

La fuga di alcune importanti compagnie apre interrogativi sul terminal della Darsena 1 di Livorno

LIVORNO – Grimaldi Lines ha scelto Sintermar come terminal di attracco livornese per i suoi traghetti con la Spagna. C’è chi ne ha fatto uno scandalo, malgrado la scelta fosse stata ampiamente preannunciata. Solo che quando è arrivata la disdetta del contratto con il precedente terminalista, l’Ltm della Darsena 1, si è scatenata la bagarre: francamente più a livello di stampa che non di istituzioni, trattandosi di una scelta commerciale fatta sui costi e specialmente (a quanto si dice in ambito Grimaldi) su una gestione assai più flessibile del personale degli orari di lavoro.

[hidepost]

Ltm ovviamente non l’ha presa bene, anche perché da un anno a questa parte sta perdendo contratti importanti: prima la Tirrenia cargo che è “migrata” all’impresa Unicoop dei Lucarelli, poi l’armamento sardo di Nieddu che è andato a Carrara e adesso anche Grimaldi, che è un armatore primario del settore. Ci sono in ballo alcune decine di posti di lavoro. Da parte di Sintermar però non si sta in silenzio. “Quando il nostro terminal è stato messo in ginocchio per mancanza di fondali – dice uno dei soci della Winterman, la società partecipata da Elia e dai proprietari di Sintermar – nessuno ha speso una parola o ha chiesto l’intervento delle istituzioni. In pratica ci abbiamo rimesso annualmente fior di milioni, senza che nessuno facesse una piega. Perché i nostri dipendenti sono diversi fa quelli di Ltm?”

Come a dire: in regime di libero mercato, la concorrenza non può essere condannata. E se un terminal perde traffici a ripetizione a favore di altri, forse dovrebbe interrogarsi su cosa non funziona nei suoi meccanismi invece che appellarsi a istituzioni e sindacati

[/hidepost]

Pubblicato il
24 Luglio 2010
Ultima modifica
21 Settembre 2010 - ora: 19:01

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio