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L’appello ai ministeri per diventare plastic free

Rosalba Giugni

ROMA – A sostenere per primo la richiesta di Marevivo di rendere i palazzi della politica liberi dalla plastica monouso è stato, come già scritto, il ministero dell’Ambiente che ha anche lanciato plastic free challenge per liberarci dalla plastica con gli hashtag #PFC #IoSonoAmbiente.

Il ministro Sergio Costa ha sfidato su Twitter il ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, e il presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico che il 12 giugno ha accettato la sfida, ma solo sui social. Nel suo tweet scriveva quanto fosse importante che anche Montecitorio diventasse plastic free e che ne avrebbe discusso subito alla Camera. Eppure ad oggi il presidente della Camera non ha ancora risposto alla lettera inviata da Marevivo.

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«Ci aspettiamo – spiega Rosalba Giugni, presidente di Marevivo – che ai tweet seguano azioni concrete. A chiedere un cambiamento anche i 60.000 firmatari della petizione lanciata da Marevivo su Change.org “Via la plastica monouso dai palazzi della politica #StopSingleUsePlastic”. Le istituzioni per prime devono dare il buon esempio e impegnarsi affinché i palazzi della politica diventino plastic free, seguendo l’azione del ministero dell’Ambiente e accettando anche la sua richiesta».

Ogni minuto nel mondo vengono acquistate un milione di bottiglie in plastica. Metà della plastica che viene prodotta è utilizzata soltanto una volta per poi essere gettata via, secondo i dati dell’Unep. Negli ultimi 60 anni si stima che siano state prodotte circa 8,3 miliardi di tonnellate di plastica e di queste circa il 60% sia finito in discarica o disperso nell’ambiente naturale.

L’associazione Marevivo chiede a tutti i ministeri di attivarsi e a quelli che hanno mostrato interesse come la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il ministro per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno¸ e il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Alberto Bonisoli, di rinunciare sin da subito alla plastica nei loro uffici.

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Pubblicato il
23 Giugno 2018

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