Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Benvenuto, “Vespucci”

LIVORNO – Eccolo, il “Vespucci”, ovvero la nave più bella del mondo, come ormai la chiamano i marinai dei cinque continenti. È in navigazione verso il porto labronico, dove sabato prossimo 30 giugno approderà per imbarcare la prima classe dell’Accademia Navale e condurli per quasi tre mesi nella crociera di addestramento in mare. Al comando del capitano di vascello Roberto Recchia, il “Vespucci” attraverserà lo stretto di Gibilterra per navigare nell’oceano Atlantico fino all’estremo nord d‘Europa. Nella sosta a Livorno ci sarà la consueta cerimonia di saluto da parte del comandante dell’Accademia Navale, contrammiraglio Pierpaolo Ribuffo in programma per domenica 1 luglio, presenti in banchina i famigliari e gli amici dei giovanissimi allievi.

[hidepost]

Nave a vela con tre alberi e il bompresso, costruito 86 anni fa a Castellamare di Stabia, il “Vespucci” è oggi la più antica tra le unità della nostra Marina Militare. Nel 2016 ha completato un refitting sostanziale sostituendo l’apparato motore elettrico con uno dell’ultima generazione, una nuova elica e sistemazioni interne diverse considerando anche l’imbarco di una componente femminile di allievi. La nave è stata l’ospite d’onore anche nella recente manifestazione “Seafuture” a La Spezia, dove è stata letteralmente presa d’assalto dalle delegazioni straniere. In precedenza aveva svolto la pre-crociera con gli allievi e ferma prefissata della scuola sottufficiali della Maddalena.

*

La presenza del “Vespucci” a “Seafuture” ha richiamato grande interesse sulla rassegna, dove è stato evidenziata l’importanza dell’economia del mare per il nostro Paese. Dati 2016, gli ultimi aggiornati secondo il 6° Rapporto di Unioncamere: valore aggiunto di oltre 4 miliardi di euro, pari al 3% del totale dell’economia nazionale; un bacino di forza-lavoro di 860 mila occupati (3,5% del totale nazionale); tra il 2011 e il 2016 la “Blue Economy” italiana ha registrato un incremento del 3,9% e del 2,8% in termini di occupazione. Considerando anche l’indotto le attività dell’economia del mare hanno attivato più di 81 miliardi di euro di valore aggiunto per un ammontare produttivo complessivo di 125,6 miliardi di euro (l8,4% del totale prodotto dell’economia nazionale). Il rapporto sottolinea che per ogni euro prodotto dalla “Blue Economy” se ne attivano altri 1,8 sul resto dell’economia nazionale.

[/hidepost]

Pubblicato il
27 Giugno 2018
Ultima modifica
3 Luglio 2018 - ora: 16:19

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio