Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Dall’Elba la madre del cretino

LIVORNO – Erano le 02.46 di notte di martedì – riferisce una nota della locale Guardia Costiera – quando perveniva alla sala operativa della Capitaneria di porto di Portoferraio la segnalazione di un’unità in difficoltà con quattro persone a bordo nel canale di Piombino. Prontamente la Guardia Costiera elbana – continua la nota – poneva in essere ogni più utile azione al fine di riscontrare la segnalazione e verificarne la fondatezza. Tuttavia, fin da subito, le conversazioni con la persona che aveva dato l’allarme apparivano confuse e quasi sempre contraddittorie. Nonostante la difficoltà ad acquisire informazioni utili dal segnalante, la Capitaneria di porto provvedeva ad esperire le attività ricognitive del caso senza alcun esito.

[hidepost]

Alle 5 circa le ricerche venivano sospese in ragione della mancanza di fondamento della segnalazione stessa. Ma non è tutto. Le successive attività di controllo – continua la nota – facevano scoprire che la persona che aveva dato l’allarme era già nota ed era già stata segnalata per precedenti falsi allarmi verificati dalla Guardia Costiera.

*

Se non fosse che certi stupidi scherzi rischiano conseguenze ben più gravi di una notte di ricerche inutili – e già questo è un danno, quando c’è l’impegno di gente che si fa un dovere di correre in aiuto sul mare – bisognerebbe limitarci a ricordare che la madre dei cretini è sempre incinta. In questo caso la Guardia Costiera è riuscita a disinnescare il cretino di turno, dopo due ore di ricerche non sempre facili nella notte. Ma visti i precedenti del suddetto “habitué dei falsi allarmi” c’è da sperare che almeno adesso gli arrivi una solenne sculacciata. E c’è da sperare pure che la faccenda sia soltanto una dimostrazione d’incoscienza o poco più.

Perché qualche volta viene da pensare che un falso procurato allarme serva a dirottare le forze dell’ordine in una zona per avere “mano libera” in un’altra. Ci hanno raccontato che succede anche con la droga: una “soffiata” per far ritrovare un modesto quantitativo mentre da tutt’altra parte ne transita una tonnellata.

Ci auguriamo che in questo caso non sia così. E che valga il folgorante detto di Eros Drusiani: “I coglioni, come i cretini, sono assai più di due”.

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
9 Febbraio 2019

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio