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In Toscana l’assessore va al porto

FIRENZE – La Regione Toscana guarda al porto di Livorno e più in generale alla piattaforma logistica costiera. E per la prima volta dal suo insediamento, l’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture, Luca Ceccobao, ha incontrato a Livorno il presidente dell’Autorità Portuale, Roberto Piccini, in un confronto a tutto tondo, focalizzato non solo sulla condivisione delle problematiche che affliggono il mondo dello shipping portuale, ma anche sulla messa a conoscenza dei progetti che daranno al Porto di Livorno un futuro percorribile. Si è parlato, ovviamente, anche di ferrovie. Ma per ora affrontando una serie di ipotesi in varie opzioni.

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«La visita a Palazzo Rosciano da parte dell’assessore – ha detto Roberto Piccini – ha dato il risultato di gettare le basi per la realizzazione di una concertazione sinergica tra enti locali ed istituzioni, più volte auspicata da Ceccobao. Ad entrambi  – ha continuato – sta a cuore il cosiddetto sistema toscano dei porti e abbiamo ambedue l’obiettivo di sviluppare una capacità progettuale in grado di fare del nostro porto l’organo propulsore dell’economia regionale».

Convergendo sulle posizioni di Piccini, Ceccobao ha voluto rimarcare la necessità di confrontarsi con tutti i soggetti coinvolti per elaborare azioni e sinergie a sostegno ed integrazione del Master Plan: «Il porto di Livorno  – ha dichiarato – ha una vocazione multipurpose perché è un grande porto con spazi e attrezzature all’altezza. Lo scalo labronico, con la sua elasticità di mercato e le grandi infrastrutture su cui poggia, ha di fatto una performance da piattaforma logistica costiera ed è centrale rispetto al sistema viario e ferroviario toscano».

Ceccobao ha anche parlato del Piano Regolatore Portuale: «Con il suo P.R.P. – ha aggiunto – Livorno sta predisponendo la creazione di nuove infrastrutture a mare. È un progetto che va nella direzione di una espansione dei traffici e di una implementazione della capacità attrattiva del porto». Considerazioni forse scontate, ma che confermano l’assonanza tra Regione e Autorità Portuale su programmi e progetti: e ufficializzano una specie di “benedizione” della Regione alla riconferma di Piccini, proprio nel giorno in cui l’assemblea degli industriali livornesi ha invece ribadito la piena legittimità e opportunità della candidatura alternativa del presidente della Camera di Commercio Roberto Nardi.

L’incontro a Palazzo Rosciano si è concluso con un auspicio: puntare sulla intermodalità. «Sto leggendo il libro di Sergio Bologna – ha detto Ceccobao – come dice il professore, guardare al futuro significa allargare lo sguardo e il futuro di qualsiasi porto non può prescindere dallo sviluppo di una moderna logistica integrata dei trasporti. La Toscana, con i suoi interporti e le sue opere infrastrutturali, ha la possibilità di implementare sia il traffico complessivo che il trasporto ferro/gomma».

Ceccobao, che ha visitato il porto con una barca del gruppo piloti insieme a Piccini, aveva incontrato in precedenza anche la società del Canale dei Navicelli, il presidente dell’interporto Vespucci di Guasticce e l’assessore provinciale Nocchi. Insomma, la Regione sembra accorgersi delle tante problematiche portuali, almeno nell’interesse personale dell’assessore, che ha ricordato anche i 40 milioni stanziati (ma stanno lì a covare?) per il collegamento ferroviario diretto tra porto e interporto. Come sempre, molte parole e molti aulici principi. Ma i fatti?

A.F.

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Pubblicato il
25 Settembre 2010

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