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Le proposte di Confetra per la legge di stabilità

Guido Nicolini

ROMA – “Abbiamo ripreso gli incontri con i gruppi parlamentari e con il Governo, per presentare le proposte della Confederazione in materia di DL Fiscale e Legge di Stabilità” ha dichiarato il presidente di Confetra Guido Nicolini in una nota diramata alla stampa nazionale.

“L’industry logistica italiana ha bisogno di una politica di accompagnamento e supporto. Abbiamo apprezzato le indicazioni emerse al MIT in sede di Tavolo Autotrasporto, e intanto siamo molto soddisfatti per gli annunci resi al Forum di Pietrarsa dalla ministra De Micheli in relazione alla proroga del “pacchetto” di incentivi a supporto dello shift modale Ferrobonus e Marebonus. Ma il comparto del cargo ferroviario merci necessita anche di interventi per la formazione dei macchinisti, per il rinnovo delle flotte e gli investimenti in locomotive, per un uso più performante dell’infrastruttura ferroviaria. Abbiamo poi chiesto l’estensione del Credito di imposta Sud anche per le imprese che operano attività logistiche. Coerentemente con quanto si sta provando a fare per il lancio delle ZES che tuttavia, paradossalmente, rischiano di tagliar fuori le aziende del settore che rientrano nel Codice ATECO 52”.

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Il presidente di Confetra ha detto anche che “Crediamo che la Legge di Stabilità, o il successivo Milleproroghe, potrebbero essere lo strumento idoneo anche per perfezionare alcuni provvedimenti che, buoni nelle intenzioni, hanno tuttavia mostrato non poche lacune in fase attuazione concreta: mi riferisco al trasporto intermodale di rifiuti post abrogazione del SISTRI e alla necessaria estensione della potenziale platea beneficiaria di incentivi all’esodo in ambito di lavoro portuale. Così come per riaffermare la necessità di un impianto normativo che rafforzi la libertà contrattuale nei settori liberalizzati e che faccia rientrare ART nelle legittime funzioni originarie di regolatore delle tariffe per i gestori di infrastrutture in regime di monopolio naturale”.

“A proposito dell’art. 4 del DL Fiscale – conclude il presidente Nicolini – sosteniamo tutti quegli emendamenti che, pur non intaccando l’obiettivo di un’auspicata maggiore azione di contrasto al sommerso in ambito appalti di servizio, prevedono che non si faccia tuttavia gravare sulle imprese appaltatrici sane ulteriori costi di gestione per l’esercizio di funzioni ispettive, peraltro improprie”.

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Pubblicato il
23 Novembre 2019

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