Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Ivano Russo e la madre dei nostri guai

Ivano Russo

ROMA – Pur facendo un taglio sull’abbondanza di commenti, specie critici, che piovono sul governo in quella che è da qualche tempo la campagna elettorale per le regionali, alcuni spunti che vengono dal mondo operativo vanno indubbiamente meditati.

È il caso del recentissimo intervento del direttore generale di Confetra Ivano Russo sul sito di “Shipping Italy”, molto seguito dal mondo portuale. Russo è conosciuto per non aver peli sulla lingua e non si è smentito. Sull’azione del governo per fronteggiare la crisi “dentro questo disastro globale” ha individuato luci ed ombre. I cento miliardi investiti sono un punto a favore dell’esecutivo: e Russo ha citato ancora il taglio dell’Irap, gli ammortizzatori sociali, il riconoscimento per decreto dell’importanza strategica della logistica e l’estensione del credito d’imposta al settore. Male invece – ha detto – il DL Liquidità con tempi di erogazione del tutto negativi.

[hidepost]

Ma “la madre di tutte le questioni” – come ha scritto – è una pubblica amministrazione poco performante, che ha attuato i provvedimenti del governo “poco, tardi e male”.

Russo ha sottolineato nel suo intervento su “Shipping Italy” che la sfida del vero rilancio oggi ha un nome e un cognome: Recovery Fund, con i 200 miliardi che se bene investiti possono cambiare il volto del paese e del settore logistico. Per bene investire, sintetizzando il suo pensiero, bisogna aiutare concretamente le imprese italiane che sono storicamente vessate da “nanismo dimensionale” (il 90% hanno meno di 5 milioni di fatturato e meno di 9 addetti) pur rappresentando il 9% del Pil.

Programmi, progetti e richieste – ha concluso Ivano Russo – saranno portati all’attenzione dei vari ministri nei programmi degli incontri (anche virtuali) dei prossimi giorni, dalla Naples Shipping Week in poi. Con un imperativo: “Vogliamo essere connessi: con l’Europa, con il mondo, con i grandi flussi di merci e di dati, con il commercio internazionale”. Una sfida che riguarda le infrastrutture – materiali e digitali – ma anche la politica. E la capacità di fare politica per un domani migliore.

Commenti? Solo uno: siamo con Ivano Russo e con le sue proposte. E a fianco di Confetra come sempre, per dare il nostro – modesto ma sincero – contributo.

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
5 Settembre 2020
Ultima modifica
7 Settembre 2020 - ora: 12:37

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio