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La Spezia: appello a Napolitano

LA SPEZIA – Il presidente dell’Autorità Portuale della Spezia, Lorenzo Forcieri, si è rivolto direttamente ai presidenti della Repubblica e del Consiglio per chiedere che il Governo rispetti l’impegno preso in Commissione bilancio del Senato di escludere i porti ricompresi nei Siti di bonifica di interesse nazionale (SIN) dalla revoca dei finanziamenti assegnati ai porti.

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Senza questa modifica l’emendamento già approvato avrebbe effetti devastanti sul porto della Spezia “il secondo porto italiano di accesso diretto ai mercati” ha ricordato Forcieri, e sull’intera economia di un ampio territorio.

In commissione in Senato è stato approvato infatti il temuto emendamento della Lega, sembra suggerito dal Tesoro, che stabilisce che le risorse assegnate alle Autorità Portuali e non utilizzate nei cinque anni successivi all’assegnazione siano revocate e in parte riassegnate, compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica, ad altri porti secondo criteri che individuano i porti di Savona, Genova e Gioia Tauro.

“Se per la generalità dei porti il termine di cinque anni può forse essere giustificato (anche se in Italia l’approvazione di opere complesse come terminal portuali, dragaggi ecc. richiedono tempi non brevi), per i porti come quello della Spezia, inseriti nei SIN, tale limite è del tutto inaccettabile e insostenibile. L’intero golfo spezzino è infatti stato classificato, a seguito della legge n. 426 del 1998, Sito di bonifica di Interesse Nazionale (SIN).  L’inserimento del nostro porto nelle aree nazionali da bonificare ha comportato e comporta un forte aggravio dei costi, una moltiplicazione delle procedure ed una dilatazione enorme dei tempi dei processi approvativi dei progetti, che richiedono doppia approvazione dei Trasporti e dell’Ambiente. Ci sono casi in cui i progetti sono rimasti anche per cinque anni al ministero dell’Ambiente… Per questo abbiamo richiesto che tali porti fossero esclusi dalla revoca oppure fosse stabilito per essi un tempo maggiore e la Commissione bilancio ha di fatto riconosciuto questa necessità, invitando il Governo ad intervenire”, ha dichiarato Forcieri che nelle lettere sollecita un particolare interessamento del presidente Napolitano e del presidente Berlusconi perché l’impegno preso dal Governo in Commissione di introdurre una normativa differenziata per i porti inseriti nei SIN venga rispettato.

“Anche con la modifica che proponiamo i 250 milioni previsti per il 2011 sarebbero comunque garantiti, ma non sono così certo che questo impegno venga mantenuto – dice Forcieri – per questo chiedo l’interessamento dei massimi vertici dello Stato”.

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Pubblicato il
16 Febbraio 2011

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