Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

L’inferno e chi ne ha paura

Con le commemorazioni di Dante Alighieri e i tanti richiami alla Divina Commedia, sembra tornato di attualità il dibattito…sull’inferno: se esiste, come può essere, perché c’è solo nella religione cattolica. Dubbi del lettore P.P di Livorno:

Sto leggendo un po’ su tutti i media che il settimo centenario di Dante ha riaperto tra i filosofi il dibattito sull’inferno: se davvero esisterebbe, in quanto possa essere diverso da quello inventato da Dante per fare le sue vendette politiche e personali, e perché solo i cattolici lo enfatizzano, mentre nelle altre religioni non esiste o quasi. Un inferno di fuoco, fiamme, fustigazioni, immersioni perenni nella merda, altre penitenze più o meno medioevali, non è addirittura quasi ingenuo rispetto agli attuali inferni delle grandi metropoli, con i loro mostruosi agglomerati e la vita che vi si svolge?

[hidepost]

*

Mammamia, su che temi siamo chiamati ad esprimerci! Robe, appunto, da filosofi, non certo da cronici della logistica. Come in tutte le opere poetiche, si ritrovano non solo i cliché degli autori, la loro cultura e le loro fobie, ma anche una visione del mondo – sia terreno che “celeste” – medita attraverso il credo religioso e come è stato loro presentato.

Oggi la paura dell’inferno Medioevale – dantesco – è molto attenuata: sostituita in compenso dal rigetto degli inferni urbani delle grandi metropoli, dove spesso lo squallore catalizza il peggio della gente. Nel disegno di Milo Manara, in grade fumettista italiano, c’è appunto la sua tesi: un diavolo – peraltro con pregevoli fattezze femminili, ali a parte – conduce unanime verso un inferno metropolitano. Poi potremmo aggiungere i dissacranti versi della canzone di D’Andrè… l’inferno esiste solo/ per chi ne ha paura.

[/hidepost]

Pubblicato il
16 Giugno 2021

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio