Tempo per la lettura: < 1 minuto

Il meteo e la sua attendibilità

Ci scrive uno studente dell’Istituto Nautico di Viareggio “Artiglio”:

Forse voi giornalisti del settore navale e nautico sapete spiegarmi – meglio di quello che ho imparato a scuola – perché le previsioni meteo che decine e decine di siti web e di canali televisivi ci forniscono, sono quasi sempre sballate. Da qualche tempo abbondano i “codici” di vario colore che allarmano spesso più del necessario. Con il risultato che quando poi risultano corretti la gente non ci ha creduto.

[hidepost]

*

Caro lettore, dobbiamo partire da un dato di fatto più volte sottolineato: la geografia dell’Italia è quanto di più complicato possa esserci infatti di meteorologia. Nel senso che la penisola è ricca di promontori, golfi, rilievi montuosi a ridosso della costa, dove i venti cambiano direzione, e a volte si intensificano o si abbonaccino mentre poche miglia prima o dopo hanno tutt’altro andamento. Anche le isole, maggiori e minori, hanno la loro parte nel complicare le cose. Quando poi i servizi meteo sono in scala nazionale, derivano dalle osservazioni ufficiali dell’Aeronautica che sono, ovviamente, generali e quasi sempre partendo dai venti in quota.

In quanto agli allarmi “colorati”. Spesso sono esagerati in termini prudenziali da quando i sindaci – responsabili della Protezione Civile nelle varie città – sono finiti sotto inchiesta della magistratura per eventi meteo che hanno provocato danni o addirittura morti. Da qui l’eccesso di prudenza. Che va capito, anche se non sempre giustificato.

[/hidepost]

Pubblicato il
17 Luglio 2021
Ultima modifica
20 Luglio 2021 - ora: 16:14

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio