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Palermo, vecchi bacini addio

Nella foto: I due vecchi bacini di Palermo.

PALERMO – Il porto di Pasqualino Monti si appresta a uno storico cambio della guardia per gli strumenti delle riparazioni e manutenzione navale. In parallelo alla gara per un nuovo grande bacino di carenaggio, pensato per il nascente mega-polo della Fincantieri, sono stati venduti in Turchia, a un cantiere turco di Yalova i due vecchi bacini galleggianti. I turchi li rimetteranno in funzione aggiornando anche alcune delle attrezzature più vecchie. I due bacini hanno una capacità rispettivamente di 19mila e 52mila tonnellate, del tutto insufficiente per i programmi dell’AdSP e di Fincantieri.

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I vecchi bacini erano della Regione Sicilia, e la loro ristrutturazione era stata prima appaltata ma poi annullata. Nel 2019 il presidente dell’AdSP aveva avviato la procedura della dismissione perché ingombravano il bacino di evoluzione dell’ingresso in porto.  L’AdSP – che ha condotto la gara per conto della Regione – ha aggiudicato il lotto unico, costituito da entrambi i bacini, per 1,55 milioni di euro, con un forte sconto (circa la metà) della base d’asta fissata in 3 milioni di euro.

Entrambi i bacini, verificate le condizioni di galleggiabilità, sono stati affidati a rimorchiatori palermitani che li stanno trasferendo a circa 3/4 nodi di velocità verso il cantiere turco. Lo spazio liberato sarà sottoposto a manutenzione straordinaria e intanto va avanti l’operazione per un bacino più grande e performante.

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Pubblicato il
29 Settembre 2021

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