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Domani Giornata del Ricordo

Nelle foto: Claudio Tonci e un recente libro sulle foibe.

LIVORNO – “Il ricordo più bruciante non è tanto quello della cacciata da Pola, ma l’accoglienza in Italia, dove ci trattarono, donne e bambini compresi, come delinquenti o peggio”. A parlare, ancora oggi con un nodo alla gola, è il dottor Claudio Tonci, profugo istriano oggi residente a Livorno dov’è presidente di Federmanager. Nella “Giornata del Ricordo”, che si celebra in tutta Italia il 10 febbraio, Tonci ha voluto inserire il personale appello a non dimenticare. Non tanto come postuma rivendicazione di una realtà troppo a lungo nascosta, ma come invito a comprendere le infinite pene di chi, senza colpe né politiche né personali, ha dovuto pagare di persona la ferocia dei peggiori.

“In Italia per troppi anni gli avvenimenti in Istria e Dalmazia sono stati sottaciuti:  si volle far credere che si era trattato di una ritorsione iugoslava contro  le violenze perpetrate a danno delle etnie jugoslava da parte dei fascisti – dice ancora Tonci -, ricostruzione storica troppo semplicistica anche se non si può sottacere che nell’invasione del territorio jugoslavo non sono mancati episodi di guerra e violenza. Ciò in ogni caso non può giustificare l’eliminazione di persone inermi, che con le responsabilità del regime nulla avevano a che vedere”. Le foibe, le torture, le violenze alle donne e ai bambini sono fatti storici oggi condannati anche dalla sinistra italiana, dopo la coraggiosa presa di posizione dello stesso Bertinotti alla “pulizia etnica”.

Il dramma dei dalmati e degli istriani – 20 mila massacrati alle foibe, oltre 350 mila costretti a un vergognoso esodo – viene domani ricordato da cerimonie pubbliche stabilite dal 2004 con una legge del Parlamento. Saranno poste corone ai tanti monumenti e il giornale “Libero” ha indetto una raccolta di testimonianze sulla piattaforma Kepown (www.kepown.com) per ricordare. I migliori racconti di quelle tragiche giornate – è scritto – riceveranno come premio un soggiorno in Istria e Dalmazia offerto dall’Unione Istriani.

Pubblicato il
9 Febbraio 2022

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