Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

La festa della Marina Militare

Luigi Rizzo

LIVORNO – È stata celebrata venerdì scorso 10 giugno la giornata della Marina Militare, ricorrenza istituita il 13 marzo 1939. La Marina scelse il giorno in cui, nel 1918, si svolse una delle più significative e ardite azioni compiute dalla Regia Marina durante la prima Guerra Mondiale, meglio nota come l’impresa di Premuda.

Nella notte fra il 9 e 10 giugno i MAS 15 e MAS 21, guidata dal capitano di Corvetta Luigi Rizzo (capo sezione) e al comando rispettivamente del capo timoniere Armando Gori e del guardiamarina Giuseppe Aonzo, lasciavano il porto di Ancona dirigendosi verso l’isola di Premuda per un rastrellamento. I due MAS intercettarono una potente formazione navale austriaca composta da due corazzate, un cacciatorpediniere e sei torpediniere che stavano dirigendo verso il canale di Otranto.

[hidepost]

Flavio Biaggi

Ebbe così origine una delle più brillanti azioni navali della prima Guerra Mondiale, nel corso della quale, a conclusione di un attacco condotto con incredibile audacia e grande perizia, il comandante Rizzo silurò ed affondò la corazzata “Santo Stefano” annullando, di fatto, l’intenzione delle forze navali austriache di ottenere la supremazia in Adriatico. Per il coraggio e l’ardimento nel condurre questa impresa Luigi Rizzo fu decorato di medaglia d’oro al valor militare e, dopo la guerra, fu insignito del titolo di conte di Grado e di Premuda. Il MAS 15 su cui Rizzo era imbarcato, è oggi custodito al Sacrario delle Bandiere presso il Vittoriano a Roma.

“L’impresa di Premuda, condotta con audacia e grande perizia dai MAS al comando di Luigi Rizzo – ha commentato il comandante dell’Accademia Navale di Livorno ammiraglio di divisione Flavio Biaggi – è stato un evento di portata storica che garantì all’Italia una preziosa vittoria sul mare, capace di mettere fine ad ogni ulteriore iniziativa della Marina da guerra avversaria. La figura del Comandante Rizzo rappresenta un fulgido esempio di estremo coraggio ed amor di Patria ed è fonte di sicura ispirazione per tutti i marinai ed in particolare per i giovani cadetti dell’Accademia Navale, i nostri futuri Comandanti, che si formano guidati dal monito “Patria ed Onore” che campeggia in Piazzale Allievi.” 

[/hidepost]

Pubblicato il
15 Giugno 2022

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio