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Sequestrate attrezzature balneari che “inquinavano” in spiagge libere

LIVORNO – Alle prime ore del mattino per due volte i militari della Guardia Costiera dell’Ufficio Locale Marittimo di Cecina, sotto il coordinamento della Direzione Marittima della Toscana, hanno posto sotto sequestro, a carico di ignoti, numerose attrezzature balneari rinvenute lungo le spiagge libere 🏖 del litorale.

L’attività di polizia marittima, avviata anche a seguito di specifiche segnalazioni pervenute da alcuni turisti, ha permesso quindi di restituire alla collettività tratti di arenile abusivamente occupati da alcuni privati cittadini che, con l’intento di assicurarsi un comodo spazio in prossimità della battigia e la medesima “postazione” sulla spiaggia per svariato tempo, lasciano le proprie attrezzature balneari incustodite per tutta la notte.

Tale azione, oltre a rappresentare un comportamento poco rispettoso nei confronti di tutti coloro che vorrebbero usufruire della spiaggia libera – sottolinea la Capitaneria – costituisce una violazione dell’ordinanza balneare del Comune di Cecina che, infatti, non consente di lasciare incustoditi su tali tratti di litorale ombrelloni, sedie a sdraio, tende e altre attrezzature similari prima dell’orario di balneazione e dopo il tramonto.

Nello specifico, sono stati rimossi e sequestrati circa 50 tra ombrelloni, sedie da spiaggia e attrezzatura balneare di vario genere. Procedendo alla rimozione di tale materiale le aree interessate sono state quindi restituite alla pubblica e libera fruizione dei bagnanti.

Nei prossimi giorni, anche in considerazione dell’approssimarsi del ferragosto, si intensificherà l’attività di vigilanza e controllo da parte dei militari del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, finalizzata a garantire, prioritariamente la sicurezza della balneazione e la tutela dell’ambiente marino e costiero.

Pubblicato il
10 Agosto 2022

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