Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Il primo mini-eolico domestico

Si presenta come un’alternativa ai più tradizionali e conosciuti pannelli solari sul tetto, ma promette di generare una quantità maggiore di energia con uno spazio minore.

Rinnovabili” ha presentato così il minieolico domestico “senza pale” realizzato dalla texana Aeromine Technologies.

L’azienda ha resa nota in questi giorni la sua tecnologia brevettata per la cattura del vento, soluzione convalidata attraverso una ricerca congiunta con i Sandia National Laboratories e la Texas Tech University.  

Si tratta di un grande cilindro immobile, dotato di ali laterali. A differenza delle tradizionali turbine ad asse orizzontale o verticale, il minieolico domestico di Aeromine non possiede pale. Perlomeno non in vista. Il design sfrutta profili alari simili a quelli delle auto da corsa per generare forze aerodinamiche che amplificano il flusso d’aria catturato. In altre parole quando il vento colpisce i profili alari, viene letteralmente “aspirato” in maniera passiva verso il fondo dell’unità.

Qui nascosta alla vista, si trova la vera e propria turbina a cui spetta il compito di produrre elettricità 🔌🔋.

La società attraverso una nota stampa fa sapere che il suo minieolico domestico è silenzioso, facile da installare e resistente a qualsiasi condizione atmosferica. E che una serie di aziende, tra cui la BASF Corporation, lo stanno già testando.

“I sistemi possono essere costituiti da 20-40 unità installate sul bordo di un edificio rivolti verso la direzione predominante del vento”, si legge nel comunicato.

“Progettata per funzionare perfettamente con il sistema elettrico esistente dell’immobile, la combinazione della soluzione eolica di Aeromine con il fotovoltaico sul tetto può generare fino al 100 percento del fabbisogno energetico in loco, riducendo al minimo la necessità di accumulo di energia”.

Pubblicato il
29 Ottobre 2022
Ultima modifica
31 Ottobre 2022 - ora: 11:14

Potrebbe interessarti

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio