Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

È tempo di “seminare” il mare

CAPRAIA ISOLA – È tempo di preparazione delle grandi reti di allevamento dei pesci 🐠🐟🐡🐡 nel mare Tirreno.

E la 🎣 Cooperativa Maricoltura e Ricerca di Capraia – sottolinea la cooperativa nel suo sito web -, nata nel 1998 da un progetto di sperimentazione regionale, sta terminando la “semina” degli avannotti di orate e spigole in acque incontaminate, tra le più pulite d’Italia .

L’isola di Capraia dista, infatti, circa 36 miglia dalle coste della Toscana, è abitata da poche centinaia di persone e non ha nessun insediamento industriale che possa inquinare il bellissimo mare che la circonda. 

“Nel corso degli anni – sottolinea la cooperativa nel suo sito web – abbiamo sempre cercato di indirizzare la nostra produzione su un prodotto di alta qualità adottando ogni processo della filiera finalizzato allo scopo, ci siamo in passato certificati BIO e abbiamo ottenuto la certificazione “filiera libera da uso di antibiotici” su l’intero ciclo produttivo”. 

La cooperativa è nata dalla visione, allora quasi fantascientifica, di due amici: 👤 Lorenzo Romano, detto da tutti Enzino, e 👤 Stefano Dini, arrivato da entroterra ma subito innamorato dell’isola.

Enzino è morto in mare, ma ha lasciato il figlio Giorgio altrettanto appassionato e capace. Oggi la cooperativa da lavoro a una dozzina di isolani. L’impianto di allevamento rappresenta anche una delle più importanti realtà produttiva ed occupazionale per l’Isola di Capraia: via via ha aumentato le grandi vasche di rete situate nella zona di portovecchio, e proprio in questi tempi sta studiando anche la possibilità di allevare anche i pregiatissimi dentici, con gli stessi criteri ottimali delle altre specie. Intanto mette sul mercato nazionale circa 250 tonnellate di pesce di ottima qualità ogni anno.

Pubblicato il
12 Novembre 2022

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio