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Tutto quello che piacerebbe capire

PIOMBINO – Verrebbe da cominciare così: “fratelli coltelli”. 🔪🔪

😕 😕

Perché a Livorno, che dovrebbe essere il porto fratello maggiore (ma nemmeno tanto…) di quello di Piombino, in questi giorni ci si pongono alcuni velenosi interrogativi proprio sulle iniziative dell’AdSP su quella che un tempo era quasi esclusivamente la porta dell’Elba. 

☹ ☹

Primo interrogativo: possibile che nella assegnazione globale dei finanziamenti Eu per il “cold ironing” Piombino e l’Elba abbiano fatto la parte del leone con tre volte i fondi assegnati rispetto a Livorno?

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Forse perché a Livorno c’è già un impianto, sia pure inutilizzato e inutilizzabile? L’interrogativo velenoso: o forse perché tre quarti del Comitato di Gestione dell’AdSP è composto da piombinesi? Meno cattiva l’altra possibile risposta: Livorno ha già una rete consolidata di energia elettrica sulle banchine, per cui costa meno realizzare anche i più impianto previsti.

Ai lettori la scelta.

Passando all’altro tema, il rigassificatore, ci si chiede quali saranno le compensazioni per il territorio. Si è ipotizzato molto sulla bretella stradale veloce fino alla A-1: aspettiamo conferme. Che la Golar Tundra rosicchierà parecchia banchina a (e spazio) alla concessione della joint PIM è un fatto accertato.

Tutti zitti e buoni buoni?

🤨 🤨

Ultimo interrogativo: delle grandi aree portuali realizzate nell’operazione Costa Concordia, due assegnatari hanno da tempo rinunciato mentre le richieste in sostituzione (una delle quali Mantra per lo sbarco di auto nuove) non hanno ancora risposta. 

Cattiveria: per non togliere traffici a Livorno? Oppure, più presumibilmente, perché fino a quando la famosa bretella stradale 398 sarà come oggi un imbuto, nessuno può pensare di avviarvi un grande traffico di bisarche che creerebbe specie d’estate un caos con il turismo?

(A.F.)

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Pubblicato il
21 Dicembre 2022

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