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Corrado Passera spazio unico ferroviario UE

Corrado Passera

ROMA – Il gran passo è stato fatto. Corrado Passera, potente superministro del governo Monti per le infrastrutture, trasporti e sviluppo economico, ha dichiarato nei giorni scorsi a Bruxelles che occorre uno spazio ferroviario unico per l’Unione Europea.

Signor ministro, è solo una dichiarazione di principio?

“Assolutamente no. L’Italia è favorevole in tutto all’istituzione di uno spazio ferroviario unico europeo, che consenta di calibrare tra gli stati una politica europea dei trasporti su rotaia”.

Questo comporterà anche la liberalizzazione della rete?

“La strada della liberalizzazione dei trasporti su ferrovia deve seguire il principio generale europeo della liberalizzazione dei servizi, favorendo la concorrenza senza isole riservate”.

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E’ un passo avanti anche verso l’istituzione dell’Authority del settore?

“A Bruxelles si sta lavorando per un’Autorità di livello europeo che garantisca i principi della libera concorrenza, un’esigenza non più rinviabile anche per l’importanza che hanno assunto i corridoi transeuropei sui quali l’Italia sta cercando di spingere l’acceleratore e sta investendo risorse importanti”.

Fin qui il pensiero del ministro. Sugli stessi temi la relatrice del rapporto approvato un mese fa dal parlamento europeo sulla legislazione del mercato unico europeo, l’europarlamentare Debora Serracchiani, ha commentato in una sua nota che “il via libera del ministro italiano ai trasporti all’istituzione di uno spazio ferroviario unico europeo è un segnale estremamente importante per tutta la politica dei trasporti nazionale”. E in aggiunta: “Per l’Italia la scelta di imboccare la strada delle liberalizzazioni nei trasporti ferroviari può essere un passo enorme, paragonabile all’apertura della concorrenza nei trasporti aerei e nella telefonia ne possono derivare vantaggi importanti per gli utenti a patto che la concorrenza sia davvero reale e pienamente reciproca. Il rilievo dato dal ministro Passera al sistema dei corridoi transeuropei – ha concluso Debora Serracchiani – verrà a dare risposte anche alle attese del Nordest, ancora privo di certezze sui collegamenti ad alta capacità con l’Est Europa”.

A.F.

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Pubblicato il
17 Dicembre 2011

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