Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

“Progetto Filippide” alla Meloria

Nelle due foto: Il gruppo del Progetto Filippide schierato in banchina.

LIVORNO – Anche sugli impegni per la solidarietà ai meno fortunati, la città e le sue strutture non sono seconde nel quotidiano (e troppe volte contrastato da burocrazia o “caveat”) lavoro giornaliero. L’esempio è della Associazione Assonautica della Camera di Commercio, dove nella concessione demaniale in avamporto – ricostruita, pavimentata, dotata di strutture e servizi grazie alle stesse istituzioni che oggi sembrano più che altro preoccupate delle carte bollate – si alternano con i volontari locali le tante associazioni dei diversamente abili non solo urbane ma dell’intera Regione Toscana.

Un recente esempio tra i tanti: sabato 24 giugno i gommoni dell’Assonautica pilotati dai soci volontari Beppe Fissore e Filippo Geri, hanno ospitato gratuitamente a bordo i ragazzi dell’associazione “Progetto Filippide Livorno” (autismo), per un totale di 15 ragazzi ed accompagnatori. 

La consueta gita, che si ripete a cadenze quasi settimanali non solo in estate, si è conclusa con il tradizionale tuffo alla Meloria. 

In allegato le foto. Da parte sua la “Progetto Filippide” ha voluto inviare la consueta nota di ringraziamento all’Assonautica Livornese e ai suoi volontari.

Oggi, sabato 1 luglio in calendario è un analogo impegno per l’associazione “Zenith Livorno” (sindrome di down).

Pubblicato il
1 Luglio 2023
Ultima modifica
6 Luglio 2023 - ora: 09:40

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Piccolo mondo antico

Questo è lo spazio della homepage in cui il nostro Antonio Fulvi, direttore di questo giornale per più di mezzo secolo, affilava i propri corsivi nel segno della sua ironia così toscana: l’“avatar”, come...

Leggi ancora

Speriamo che ce la caviamo

Questo è lo spazio della homepage in cui il nostro Antonio Fulvi, direttore di questo giornale per più di mezzo secolo, affilava i propri corsivi nel segno della sua ironia così toscana: l’ “avatar”,...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio