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Le sfide dell’acquacoltura

NAPOLI – Il 18 Luglio scorso si è tenuto presso la sede di Oceanis srl, in Ercolano alla via Marittima 59, il primo step formativo sull’acquacoltura dal titolo “Acquacoltura: sistemi a confronto e sfide future”. Questa conferenza fa parte di un più ampio accordo siglato dalla società Oceanis srl e dall’associazione sindacale Confsal Pesca, nell’ambito del Piano Nazionale Triennale sulla pesca e acquacoltura del Masaf che ha assegnato il progetto alla Confsal Pesca che si è avvalsa di Oceanis per la grande professionalità dimostrata nel corso del tempo in questo ambito. 

Il comandante 👤 Paolo Pignalosa da un lato e la dottoressa 👤 Flaminia Mariani dall’altro – entrambi rappresentano la storicità delle rispettive aziende – hanno concordato una partnership che si prevede possa avere un importante sviluppo anche nel futuro.

In apertura delle relazioni il dottor 👤 Paolo Ardizio ha svolto l’intervento dal titolo: “Gli Impianti di Acquacoltura: Aspetti Tecnici e di Gestione” durante il quale ha fatto molti esempi pratici al fine di una più rapida comprensione dell’argomento; successivamente è stato il turno del dottor Agostino Balzano con l’intervento dal titolo: “Innovazioni Tecnologiche applicate all’acquacoltura”. Dopo è stato il turno del dottor Luigi Pappalardo che è intervenuto sull’argomento “Sostenibilità e sfide future in ottica europea” e ha spiegato la cosiddetta “CPC” ossia la Politica Comune della Pesca, declinando le richieste e le volontà della Unione Europea attraverso gli istituti di riferimento nei vari Paesi Membri per coordinare e meglio gestire le criticità legate alla pesca. 

L’ultimo intervento in programma è stata una vera e propria Lectio Magistralis del professor Valerio Zupo dell’Istituto Anton Dohrn di Napoli, sulla complessa tematica dei ricci di mare, coinvolgendo in maniera appassionata ciascuno dei presenti, tra cui si annovera il dottor Michele Trapanese dell’azienda Echinoidea che tratta proprio i ricci di mare. Dopo quest’ultimo intervento il dottor Sergio Balzano anche lui della stazione zoologica Anton Dohrn, ha avuto la possibilità di chiudere i lavori con una riflessione sull’utilizzo delle microalghe per il trattamento delle acque per provare a contrastare l’inquinamento.

Pubblicato il
9 Agosto 2023
Ultima modifica
11 Agosto 2023 - ora: 09:24

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