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E se domani…

LIVORNO – Siamo, come dice il vecchio proverbio toscano, alle porte co’i sassi: cioè a pochi giorni dal traguardo della VIA, con tutte le conseguenze che ne deriveranno. Va premesso, per comprensione dell’intero processo, che la Regione Toscana ha dato il suo nulla osta alla VIA una decina di giorni fa: dunque, i ritardi romani sono almeno in parte comprensibili, se non giustificati.

Ma abbandonando i pessimisti della Ragione e vestendoci dell’ottimismo della Speranza, proviamo a ipotizzare che la VIA questa volta arrivi con un nulla osta definitivo (e non con un rimpallo per altri chiarimenti come qualcuno teme). E proviamo a proiettarci sul panorama che la realizzazione della Darsena Europa potrà aprire per Livorno. In estrema sintesi, lo giuro.

*

Con la Darsena Europa funzionante – diciamo tra una mezza dozzina d’anni – molto presumibilmente si libereranno dai container entrambe le sponde della Darsena Toscana. E questa darsena oggi strangolata dalla strettoia del Marzocco sarà finalmente dotata di un accesso di 120 metri con profondità ad almeno 13 metri, adatto cioè alle ro/ro più grandi, già ipotizzabili per quell’epoca. Se l’AdSP non si dimostrerà suicida, avrà anche finalmente tombato lo sbocco dei Navicelli in Darsena, grazie a un ponte (non levatoio, per favore!) che renderà più fluido il flusso automobilistico verso Tirrenia e consentirà collegamenti superstradali e ferroviari con la Darsena Europa.

È un bel quadro, per chi lo vedrà. Oggi dobbiamo interrogarci su chi sarà a gestire questo nuovo grande, efficiente, futuristico porto. Fino a poco tempo fa tutti puntavano sul terminalismo di MSC, già insediato sulla sponda est della Darsena Toscana e impegnato a far sua anche la sponda ovest. Oggi c’è la nuova “quasi” realtà del gruppo Grimaldi che sembra abbia messo lui il cappello sul TDT: ma difficile pensare che Grimaldi sia interessato alla Darsena Europa dei container, più probabile che puoi invece a far propria – int concessione, ovvio – tutta la Darsena Toscana quando anche Lorenzini e TDT migreranno in Darsena Europa, forse in un’unica joint-venture.

Fantasie? Certo: altrimenti a che serve l’ottimismo della Speranza, tanto predicato da Gottfried Wilhelm Leibniz?

A.F.

Pubblicato il
6 Dicembre 2023

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