RINA replica alla condanna per il “Boccaccio”

Ugo Salerno

GENOVA – “Mi dispiace dover tornare – dichiara l’amministratore delegato del RINa ingegner Ugo Salerno – su una vicenda così dolorosa come quella dell’incidente dell’Al Salam Boccaccio che ha comportato tante vittime verso le quali dovremmo tutti avere il massimo rispetto”.

Salerno continua dicendo di aver appreso “con stupore che un gruppo di studi legali consorziati ha avviato un’azione nei confronti del RINA in relazione all’affondamento del traghetto “Al Salam Boccaccio ’98”, avvenuto nel Mar Rosso nel febbraio 2006”.

Sebbene il RINA avesse classificato la nave, il certificato di sicurezza passeggeri era stato rilasciato da una società panamense incaricata dall’Autorità di bandiera.

Ciò nonostante il RINA si era immediatamente messo a disposizione delle diverse autorità incaricate delle indagini, fornendo contributi per l’accertamento dei fatti.

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1 COMMENTO

  1. Dal portale Indymedia
    http://liguria.indymedia.org/node/7380

    Personale abusivo in FINCANTIERI. RINA dorme.

    Cantieristica e maRINA italiana allo sbando. R.I.N.A. S.p.A. – Registro Italiano Navale non s’accorge di niente.

    Se le navi colano a picco poi non venite a lamentarvi.

    Sconcertante denuncia dei sindacati di Monfalcone. Alla Fincantieri lavorano operai abusivi che non sono specializzati e fanno saldature scadenti. Mettendo così a rischio tutte le costruzioni realizzate alla spera-in-Dio e danneggiando fortemente i dipendenti Fincantieri. Il Registro Italiano Navale che fa? Niente. E’ impegnato in simposi, tavole rotonde, meeting, convegni, conferenze stampa (autocelebrative), etc etc …

    In data 26 gennaio 2011 il coordinatore sindacale RSU Fiom-Cgil di Fincantieri Monfalcone, Sig. Luxich Moreno invia una scandalosa e preoccupata segnalazione alla Procura della Repubblica di Trieste e per conoscenza alle due sedi del R.I.N.A. Spa di Venezia e Genova (v. doc. allegato).

    La lettera ha per oggetto: “personale ditte in appalto e/o subappalto operante presso la Fincantieri C.N.I Spa. Stabilimento di Monfalcone – qualificazione del personale sottoposto agli esami di certificazione brevetti RINA personale adibito alla saldatura”.

    Denuncia il sindacalista della Fiom:

    “La presente per comunicarvi che all’interno dell’azienda Fincantieri C.N.I. Spa stabilimento di Monfalcone (GO) ci sono ditte in appalto e/o subappalto, da quanto riferito quali l’Adrimar Srl, la Rimont, la Mistral, SDL, ecc ecc.. che sembrerebbero utilizzare del personale nella saldatura CO2 senza alcuna abiltazione (patentino rilasciato da RINA) creando di conseguenza scarsa qualità nelle costruzioni ed un danno ai lavoratori diretti Fincantieri. Si chiede al Registro Italiano Navale di effettuare dei controlli necessari sul personale operante delle ditte in appalto e/ subappalto in Fincantieri C.N.I. Spa. Cordiali saluti. Il Coordinatore Sindacale RSU Fiom-Cgil, Fincantieri Monfalcone. Sig. Luxich Moreno”.

    In un momento così delicato – e diremmo anche tragico – per la cantieristica italiana (oltre 2500 dipendenti Fincantieri a rischio licenziamento) tollerare ste forme di diffusa illegalità ha davvero del criminale (e credeteci sulla parola quanto denunciato non accade solo a Monfalcone). RINA, che è una società classificazione navale nonché di certificazione industriale ed ambientale, nell’ambito delle proprie attività istituzionali dovrebbe – almeno in linea teorica – effettuare autonomamente e di propria iniziativa le attività di monitoraggio, di controllo e sorveglianza presso cantieri ed officine di produzione, nonché visite periodiche. Invece accade che non lo fa manco se gli vien fatto notare (v. la segnalazione del delegato Fiom che è rimasta lettera morta).

    Domanda dell’uomo della strada: ma che ci sta a fare il RINA se non controlla? CaRINA la domanda. Andrebbe posta al suo Amministratore Delegato, Ing. Ugo Salerno.

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