“Quel pasticciaccio di Tirrenia” e le “terne” per le Autorità Portuali

Il Matteoli-pensiero sui temi più importanti della ripresa di fine estate – Minaccia di commissariamento in caso di designazioni di un solo nome per i presidenti – “De Profundis” per la riforma della 84/94

Altero Matteoli

CAPRAIA ISOLA – Non ha avuto fortuna nella sua vacanza nautica il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli. Giunto a Capraia con il motoscafo di famiglia, un cabinato a motore Raffaelli non recentissimo di circa 10 metri, guidato dalla moglie Ginevra – che è una ex giornalista parlamentare come lui appassionata di mare – ha trovato maltempo a ripetizione. Tanto che è stato facile avvicinarlo in banchina e intervistarlo sui temi più caldi del momento.

Signor ministro, che può dirci del “pasticcio” Tirrenia?

“Posso dire che è un pasticcio, sia perché ci sta costando molto, sia perché rischiamo che la UE perda la pazienza e faccia partire la procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia. Che a sua volta ci costerebbe una multa salata”.

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