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Diventa realtà il sogno-autostrada tra il sud di Livorno e Civitavecchia

Firmati gli ultimi protocolli e il ministro ha garantito che si farà anche la “bretella” per Piombino – Una storia durata trent’anni che finalmente chiude un “ignobile interrompimento” del sistema logistico italiano ed europeo

ROMA – E’ un’opera storica, se non altro perché se ne parla da tempi storici: ma finalmente sembra che l’autostrada tirrenica Cecina-Grosseto-Civitavecchia stia partendo con i lavori finanziati e garantiti per tutta la sua lunghezza. Salderà in modo definitivo la Sestri Levante-Livorno con la Civitavecchia-Roma-Napoli-Salerno.

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Aprendo così almeno tre importanti porti del Tirreno (Piombino, Livorno e La Spezia) alle merci con il centro-sud dell’Italia. I protocolli per l’apertura dei cantieri anche nella parte sud del percorso – quella più contestata dalla “lobby di Capalbio” come l’ha chiamata il ministro Matteoli – sono stati firmati la settimana scorsa nella prefettura di Livorno, con tanto di garanzie sui controlli di legalità e sicurezza per gli appalti.

Certo, le strade non si fanno con i protocolli, e i lavori cominceranno a novembre, tra Tarquinia e Civitavecchia. Però i fatti ci sono: sulla parte dell’Aurelia verso Cecina i lavori sono già in corso e come ha assicurato il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, i soldi ci sono, la società Sat ha già i progetti esecutivi, alcune ditte stanno già operando e a inizio dell’anno da Tarquinia si comincerà a lavorare verso Nord per ricollegarsi a quanto si sta facendo a Cecina. Una postilla importante per Piombino: è riconfermato l’impegno della Sat e del ministero per far si che in parallelo all’autostrada costiera venga realizzata la “bretella” 398 che collegherà l’autostrada stessa al porto di Piombino. Per quest’ultima rimangono solo da risolvere tra le istituzioni locali e i privati i (non piccoli) problemi relativi al tracciato finale di penetrazione nel porto. Ma si spera che ci sia la buona volontà di tutti per non … suicidarsi.

L’iter dell’autostrada, che rappresenta il principale completamento dell’asse portante autostradale tra la frontiera francese (Ventimiglia) e Reggio Calabria (per la prosecuzione poi sul ponte di Messina) dura in pratica da trent’anni. Il ministro stesso ha ricordato che da semplice consigliere comunale di minoranza, con l’allora presidente della Camera di Commercio Angelo Mancusi, si battè in tutti i modi per completare l’“ignobile interrompimento” costituito dal buco autostradale tra Livorno e Civitavecchia. Un assurdo sul piano del sistema logistico europeo: ma ci sono voluti, appunto, trent’anni per arrivare all’avvio dei lavori, comprese le innumerevoli volte che il tracciato è stato rivisto, riproposto, progettato e riprogettato. Ultima volta – definitiva, si spera – quella che ha recepito le recenti prescrizioni del Cipe. Intanto Matteoli ha confermato che con l’autostrada sarà anche realizzato il famigerato “lotto zero” subito a sud di Livorno, per evitare al carico pesante i tornanti del Romito. Un sollievo in più per camionisti ma anche per il turismo balneare della zona.

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Pubblicato il
29 Settembre 2010

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